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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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"UN GOVERNO FEDERALE EUROPEO PER ECONOMIA, DIFESA E DIPLOMAZIA"

La Repubblica - 18 settembre 2011

Emma Bonino: I Paesi cedano sovranità per superare la crisi

di Andrea Bonanni

¬ęPossibile mai che¬†siano i banchieri a invocare gli¬†Stati Uniti d`Europa mentre i governi¬†sanno solo tentennare e¬†prendere tempo?¬Ľ. Emma Bonino,¬†vicepresidente del Senato, non ha perso la passione europeista che ha animato i suoi¬†anni come membro della Commissione¬†a Bruxelles. E, di fronte¬†alla crisi che stringe l'Europa,¬†lancia l'idea di una ¬ęfederazione¬†leggera¬Ľ che metta in comune¬†una serie di politiche, in primo¬†luogo quella di bilancio e fiscale.¬†

I banchieri sono diventati improvvisamente federalisti? 

¬ęPer forza di cose. George Soros,¬†Jean Claude Trichet, Mario¬†Draghi, Jacques Attali, ma perfino¬†Gordon Brown, l'Economist e lo¬†stesso Fondo Monetario Internazionale¬†hanno cominciato a dire,¬†di fronte alla profondit√† di questa¬†crisi dell'euro, che bisognerebbe¬†affiancare alla Banca Centrale Europea¬†un ministero delle Finanze¬†dell'Unione¬Ľ.¬†

Ma questa è anche la proposta di Merkel e Sarkozy. E sarà all'ordine del giorno del prossimo vertice dei capi di governo dell' Eurozona, a metà ottobre. 

¬ęIl rischio per√≤ √® che, ancora¬†una volta, si arrivi ad una soluzione¬†pasticciata, tutta intergovernativa.¬†Una specie di Fondo monetario¬†europeo senza nessun tipo¬†di controllo democratico. E ormai¬†chiaro a tutti che da questa¬†crisi non si esce senza un governo¬†comune dell'economia, altrimenti¬†la Germania e gli altri paesi¬†del nord Europa non accetteranno¬†mai di garantire con i soldi dei¬†loro contribuenti gli eurobond dai¬†rischi che qualche paese non sia¬†pi√Ļ in grado di onorare i propri impegni.¬†Gli eurobond sipossono fare¬†soltanto se siamo pronti a rinunciare¬†a un pezzo non piccolo¬†di sovranit√† nazionale a favore di¬†una politica fiscale europea. Ma se¬†si cede sovranit√†, occorre che il¬†Parlamento europeo, in qualche¬†nuova configurazione, possa¬†esercitare un controllo democratico¬†in sostituzione dei parlamenti¬†nazionali¬Ľ.¬†

Lei cosa propone di nuovo? 

¬ęAlla soluzione intergovernativa¬†dobbiamo contrapporre una¬†soluzione federale. Ma la Federazione¬†europea che sarebbe realisticamente¬†giusto fare oggi, lungi¬†dall'essere un superstato, sarebbe¬†al contrario una "Federazione¬†Leggera" che assorbe e spende attorno¬†al 5% del Pil europeo: 6-700¬†miliardi di euro che servirebbero a¬†finanziare una serie di politiche¬Ľ.

Quali? 

¬ęAmio avviso dovrebbero essere¬†la difesa, la diplomazia (compresi¬†gli aiuti allo sviluppo e quelli¬†umanitari), il controllo delle frontiere¬†e dell'immigrazione, la creazione¬†delle grandi reti infrastrutturali¬†europee, alcuni programmi¬†di ricerca scientifica di grande respiro¬†e gli aiuti alle regioni pi√Ļ povere¬†e in ritardo di sviluppo¬Ľ.¬†

Ma che c'entrano difesa e politica estera con la crisi economica? E perché i governi già restii a delegare poteri in materia economica dovrebbero rinunciare anche a questo?

¬ęMa perch√© anche questo √® un¬†problema economico. Oggi, per¬†esempio, i 27 Paesi europei spendono¬†250 miliardi all'anno per tenere¬†sotto le armi due milioni di¬†militari che non hanno praticamente¬†nessuna capacit√† operativa.¬†Non possiamo pi√Ļ permettercelo.¬†N√© possiamo permetterci di¬†moltiplicare per 27 ambasciate e¬†sedi diplomatiche. Ci sono questioni¬†che ormai possono essere¬†affrontate solo a livello comune¬Ľ.¬†

I referendum in Francia e¬†Olanda hanno gi√† affossato il¬†progetto di costituzione europea,¬†che pure era molto pi√Ļ timido.¬†Perch√© adesso la gente dovrebbe¬†accettare quello che ha rifiutato¬†qualche anno fa?¬†

¬ęPerch√© ora la situazione √®¬†drammatica. Negli ultimi anni solo¬†i radicali e qualche federalista¬†superstite, hanno sostenuto che¬†era una follia creare una moneta¬†comune lasciando che ogni stato¬†membro decidesse in assoluta autonomia¬†la propria politica fiscale¬†e di bilancio. Oggi il prezzo di questa¬†follia √® diventato evidente a¬†molti. Per tutto il dopoguerra √®¬†stata l'economia a guidare il processo¬†di integrazione politica dell'Europa.¬†Oggi integrare politicamente¬†l'Europa √® la condizione¬†per impedire alla sua economia al¬†nostro benessere - di disintegrarsi.¬†L'unica strada da battere¬†verso un'Europa federale, oggi, √®¬†creare un consenso popolare attorno¬†a questa idea. Bisogna allora¬†che la parte pi√Ļ illuminata del¬†nostro continente la smetta di¬†partire battuta, di tremare di fronte¬†a "veri finnici" o a madame Le¬†Pen. Si dia coraggio e si appelli finalmente¬†ai cuori e alle menti dei¬†"veri europei". Non c'√® pi√Ļ tempo¬†da perdere¬Ľ.





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