sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 novembre 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

>> Il Fatto Quotidiano


L'ARABIA SAUDITA E L'URNA DI PANDORA CHE (FORSE) CAMBIA IL MONDO ARABO

Il Fatto Quotidiano - 27 settembre 2011

Emma Bonino: "Il voto alle donne non basta, ma è un inizio"

di Giampiero Gramaglia

A parlarne da fuori, pu√≤ parere una piccola cosa. Ma per chi ci vive l√¨, √® un risultato importante, un'opportunit√† da cogliere, uno spiraglio da allargare". Emma Bonino, vice-presidente del Senato e leader radicale, √® una donna che conosce bene i problemi delle donne nel mondo: lei che ha vissuto al Cairo, e ancora vi trascorre del tempo quando pu√≤, e che, da commissaria europea, tenne testa ai talebani in Afghanistan non storce la bocca, commentando per II Fatto la decisione ieri annunciata dal re saudita Abdullah bin Abdul Aziz: le donne entreranno nella Shura (il Consiglio consultivo, un Parlamento non eletto) dalla prossima sessione, cio√® dal 2015, e potranno votare e candidarsi alle prime elezioni municipali dopo quelle di gioved√¨, ancora vietate, e che dovrebbero pure svolgersi nel 2015. Re Abdullah ha spiegato la sua decisione proprio davanti alla Shura: "Dato che ci rifiutiamo d'emarginare le donne in tutti i ruoli della societ√† che sono conformi alla sharia (la legge dell'Islam, ndr), abbiamo stabilito, dopo esserci consultati coni nostri consiglieri religiosi... d'inserire le donne nella Shura a partire dalla prossima sessione". L`annuncio ha avuto un enorme rilievo mediatico mondiale. E questa, per la Bonino, oltre che essere di per s√© positivo, √® "una garanzia": "L'Arabia Saudita ha adesso puntati addosso gli occhi delle donne del mondo, e non solo". E il segnale che viene da Riad, per quanto parziale, modesto e non ancora soddisfacente, va al di l√† della penisola arabica e accresce le speranze di successo altrove, in altri Paesi, su altri fronti dei diritti negati. La Bonino conferma che la notizia √® giunta inattesa: non solo qui da noi, ma anche nel Golfo, dove - testimonia, dopo molte telefonate con amiche e militanti - l'eccitazione √® molta. "Qui da noi, siamo sempre bravissimi a scoprire le cose che tutti dovrebbero gi√† sapere e a volere di pi√Ļ. C` √® chi lamenta che le donne potranno votare e candidarsi 'solo alle elezioni municipali', ma in Arabia Saudita quelle municipali sono le uniche elezioni, perch√© il regime non √® di per s√© democratico; e c'√® chi segnala che l√† le donne devono ancora andare in giro velate e non possono guidare. Eppure, bastava leggere `La ragazza di Riad"`, un libro di una giovane saudita, Rajaa al-Sanea. 25 anni, che denuncia l'oscurantismo del Regno e le umiliazioni delle donne.

Le donne saudite sapranno "sfruttare l'occasione" che è loro data?

"Chi vive lì e conosce problemi e situazioni capisce che questa può essere un'opportunità: saranno le stesse donne saudite a rivendicare maggiori spazi, a esempio al momento di fare campagna elettorale. Come possiamo farla, se non possiamo guidare?, chiederanno; e come possiamo essere riconosciute?, se dobbiamo sempre esser velate". Così, da una concessione, scaturiranno delle conquiste. Ma la strada è lunga. Domenica, Najalaa Harir, attivista che sfidò in tv il divieto di guidare, facendosi riprendere alla guida di un'auto a Gedda, veniva interrogata dagli inquirenti, proprio mentre il re faceva il suo annuncio. Secondo il suo avvocato, la Harir sarà portata in giudizio: è una delle decine di saudite che partecipano alla campagna "ll mio diritto, la mia dignità".

Che cosa può avere indotto il monarca a prendere la decisione?

"Ci si può certo leggere un altro frutto della Primavera Araba. Ma c'è ancora chi risponde alle proteste della sua gente sparandole addosso, mentre re Abdullah ha scelto di compiere un gesto di apertura. Meglio così, non c'è debbio". Anche perché l'esempio saudita può contaminare altri Paesi del Golfo.

L'Arabia Saudita è l'ultima frontiera del disagio femminile?

"Ci sono Paesi in cui le donne stanno peggio: per esempio, dal punto di vista delle violenze che devono subire, l'Etiopia e anche il Sudan. E nella stessa Arabia Saudita c'è un problema di violenza domestica non ancora affrontato. E ci sono crudeltà come le mutilazioni genitali femminili che non sono state ancora debellate".





Altri articoli su:
[ Arabia Saudita ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Islam e democrazia ] [ Medio Oriente ]

Comunicati su:
[ Arabia Saudita ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Islam e democrazia ] [ Medio Oriente ]

Interventi su:
[ Arabia Saudita ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Islam e democrazia ] [ Medio Oriente ]


- WebSite Info