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“OIL FOR FOOD”, ANNAN APRE UN’INCHIESTA

"Voglio capire se c'è stata frode". La Bonino a Nassiriya: qui tutti vogliono gli italiani

New York, Il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, ha annunciato con una lettera al Consiglio di Sicurezza l’avvio di una inchiesta di alto livello per far luce sui presunti casi di corruzione e cattiva gestione del programma “petrolio in cambio di cibo” voluto dall’Onu nel dicembre ’96 per allentare gli effetti delle sanzioni internazionali imposte contro l’Iraq dopo l’invasione del Kuwait del 1990. In base al programma – rimasto in vigore fino al mese di novembre scorso – il regime di Saddam veniva autorizzato a vendere petrolio a patto che i proventi di queste vendite venissero destinati all’acquisto di generi di prima necessità per la popolazione ed a risarcire le vittime della guerra del 1991. Sulla decisione di Annan hanno pesato le pressioni esercitate sia dagli attuali leader iracheni, sia dai funzionari americani a caccia del tesoro nascosto di Saddam Hussein: le denunce riguardano in effetti tanto dipendenti delle Nazioni Unite che avrebbero tratto illegalmente profitto dal programma, quanto i vertici del regime di Saddam, accusati di violare la “oil for food” intascando i proventi delle vendite e delle tangenti. Le Nazioni Unite avevano già avviato un’indagine interna tra lo staff dell’amministrazione. Ma secondo Annan è ora necessario apriure “un’inchiesta indipendente di alto livello per far luce sulle accuse lanciate contro l’amministrazione e la gestione del programma”. Ieri, intanto le soldatesse di stanza a Nassiriya hanno riservato un’accoglienza calorosa all’eurodeputata radicale Emma Bonino giunta nella cittadina irachena su invito dell’Ong per l’assistenza alle donne Resource Triangle Institute. La presenza dei militari italiani a Nassiriya, è “auspicata da tutti”, ha constatato la Bonino che ha incontrato oltre ai militari del contingente anche il governatore della provincia del Dhi Qar, e la presidente dell’Associazione delle donne irachene. Ieri in Iraq è stata un’altra giornata di bombardamenti. Due soldati americani sono rimasti uccisi in un attacco vicino a Falluja.





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