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NO PEACE WITHOUT JUSTICE WELCOMES TUNISIA AS 116th ICC STATE PARTY

Tunis, 24 June 2011 -

Today, Tunisia formally deposited its instrument of accession to the Rome Statue of the International Criminal Court (ICC) with the Office to UN Secretary General’s office. Tunisia’s ratification brings the total number of States Parties to the Court to 116 and is an important step towards universal support for ending impunity, particularly in the Middle East and North Africa (MENA) region.

A delegation of the Nonviolent Radical Party, Transnational and Transparty (NRPTT) lead by Marco Pannella, former Member of the European Parliament and President of the Senate of NRPTT, together with the Secretary General of No Peace Without Justice (NPWJ) Niccolò Figà-Talamanca, the Italian Senator Marco Perduca, Matteo Angioli of Radicali Italiani and Greta Barbone (NPWJ), is currently in Tunis in order to meet with several representatives of the Tunisian Government and members of Human Rights Organisations, to prepare the General Council of the NRPTT, which will take place in Tunis from 22 to 24 July 2011.

Statement by Niccolo' Figa-Talamanca, Secretary General of No Peace Without Justice:

“No Peace Without Justice (NPWJ) and the Nonviolent Radical Party, Transnational and Transparty (NRPTT) congratulate Tunisia for this very important step, which is also an indication that Tunisia intends to fulfil the human rights commitments announced when the interim government first began its work. Tunisia’s democratic revolution spurred other countries in the MENA region to take action: we hope Tunisia ’s actions today will likewise encourage other MENA States to join, particularly those emerging from repression and dictatorship.

“We look forward to Tunisia implementing the principle of complementarity, through taking action itself to address human rights violations in Tunisia before and during the revolution. Tunisia has begun this process by establishing the National Investigation Commission into Violations Committed since 17 December 2010, which can play an important role in providing acknowledgment and redress for the victims and in strengthening the rule of law throughout the country. We hope that Tunisia will do more to look before the events of December 2010, so that the new democratic Tunisia will be built on a solid foundation of protecting and promoting human rights.”

“Now that Tunisia has ratified the Rome ICC Statute, it must ensure that it has in place appropriate procedures to enable it to cooperate fully with the ICC and to fulfill its complementarity obligations. We look forward to Tunisia taking this next critical step as soon as possible, further solidifying its commitment to the victims of these crimes and to justice as an integral part of peace.

 

Non c’è Pace Senza Giustizia si congratula per la ratifica dello Statuto di Roma da parte della Tunisia che porta a 116 gli Stati parte della CPI

Tunisi, 24 giugno 2011 - Oggi, la Tunisia ha formalmente depositato gli strumenti di ratifica dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (CPI) presso l’Ufficio del Segretario Generale dell’ONU. La ratifica della Tunisia porta a 116 il numero totale degli Stati Parte della Corte e rappresenta un passo importante verso un sempre più universale supporto per porre fine all’impunità, in particolare nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa (MENA).

Una delegazione del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (PRNTT) guidata da Marco Pannella, insieme al senatore Marco Perduca, al Segretario Generale dell’associazione radicale Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) Niccolò Figà-Talamanca, Matteo Angioli dei Radicali Italiani e Greta Barbone (NPSG), è attualmente a Tunisi per incontrare alcuni rappresentanti del governo tunisino e membri di organizzazioni per i diritti umani, per preparare il Consiglio generale del PRNTT, che si terrà a Tunisi dal 22 al 24 luglio 2011.

Dichiarazione di Niccolo' Figa-Talamanca, Segretario Generale di Non c’è Pace Senza Giustizia:

“L’associazione radicale Non c’è Pace Senza Giustizia (NPSG) e il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (PRNTT) si congratulano con la Tunisia per questo passo molto importante, che è anche una chiara indicazione del fatto che la Tunisia intende rispettare gli impegni in favore dei diritti umani annunciato quando il governo ad interim ha iniziato il suo lavoro. La rivoluzione democratica della Tunisia ha spinto altri paesi della regione MENA ad agire: speriamo che le azioni odierne della Tunisia possano incoraggiare ancora di più altri Stati della regione MENA ad unirsi, in particolare quelli che emergono dalla repressione e dalla dittatura.

“Attendiamo che la Tunisia attui il principio di complementarietà, prendendo essa stessa in primo luogo iniziative volte ad affrontare le violazioni dei diritti umani avvenute in Tunisia prima e durante la rivoluzione. La Tunisia ha cominciato questo processo istituendo la Commissione di Inchiesta Nazionale per le Violazioni Commesse a partire dal 17 dicembre 2010, che può giocare un ruolo importante nel fornire riconoscimento e risarcimenti per le vittime e nel rafforzare lo stato di diritto nel Paese. Speriamo che la Tunisia possa fare ancora di più per accertare gli eventi avvenuti prima del Dicembre 2010, cosicché la nuova Tunisia democratica sia costruita su solide basi di protezione e promozione dei diritti dell’uomo.”

“Adesso che la Tunisia ha ratificato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, deve assicurarsi di prendere appropriate misure per permettere la sua piena cooperazione con la Corte e adempiere ai suoi obblighi di complementarietà. Attendiamo che la Tunisia compia questo importante passo il prima possibile, così da solidificare il suo impegno verso le vittime di questi crimini e verso la giustizia come parte integrale del processo per raggiungere la pace





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