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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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SELEZIONE AGENZIE DI LUNEDI 2 LUGLIO

CRISI/BONINO: OK MONTI A BRUXELLES,ORA FARE COMPITI A CASA

Ansa, 2 luglio 2012 - "A Bruxelles è stata riaperta una partita, che era considerata chiusa e che ora dobbiamo giocare. Quel che ha strappato Monti, ovvero che un governo possa fare richiesta di utilizzare il Fondo salva-Stati quando lo spread supera la soglia di 250-300, è un meccanismo importante. Ma rimane apertissima la partita italiana perché, dopo l'approvazione della riforma pensionistica e quella del lavoro, i compiti a casa dobbiamo farli comunque": così la vicepresidente del Senato Emma Bonino in un'intervista a Radio Radicale. ''E per noi Radicali, a parte la spending rewiew e tutte le riforme che nei decenni trascorsi non sono state fatte, un ruolo centrale ha la giustizia, o meglio, la malagiustizia". Sull'atteggiamento dei partiti nei confronti del governo Monti, la Bonino ha voluto ricordare che ''la settimana scorsa per ragioni tutte italiote, la Camera non è riuscita ad approvare nemmeno una mozione unitaria alla vigilia della partenza di Monti per Bruxelles". Quanto al dibattito sulle comunicazioni di Monti al Senato, la vicepresidente dell'assemblea di Palazzo Madama si augura" che domani, quando il presidente del Consiglio verrà a riferire del vertice di Bruxelles, non ci si limiti ad uno pseudo-dibattito con dieci minuti per gruppo, ma si consenta finalmente una discussione vera: perché il documento del Consiglio europeo deve andare di pari passo con quello firmato da Van Rompuy, Barroso e Draghi, che ragiona sul medio termine e sulla prospettiva di unione politica. Devono cioè marciare di pari passo perché le misure di emergenza o le misure di crescita che servono a rasserenare questo o quell'interlocutore, hanno senso se fanno tutte parte di un progetto unico".

 

RIFORME/BONINO: DA PDL BLUFF SU SENATO FEDERALE

Agi, 2 luglio 2012 - Interpellata da Radio Radicale sul richiamo del capo dello Stato all'indomani dell'approvazione, con un voto di strettissima maggioranza, dell'emendamento sul Senato federale, la vicepresidente di Palazzo Madama Emma Bonino ricostruisce cosi' quanto accaduto: "Si e' trattato solo di un bluff del Pdl che, improvvisamente ha pensato di arrivare in Aula e di cambiare in due ore tredici articoli della Costituzione con il semipresidenzialismo. A quel punto la Lega ha deciso di aggiungere il Senato federale... Siamo andati in Aula in una situazione letteralmente kafkiana, con emendamenti orali, poi corretti, eccetera. Una Costituzione non si scrive cosi'. Al di la' del merito, ad un certo punto non si capiva piu' cosa si stesse votando", ha sottolineato la Bonino. "Per non parlare di questo cosiddetto 'Senato federale' con la partecipazione di una ventina di qualcosa di simile a degli 'osservatori', passato per quattro voti" - ha proseguito Bonino - "non e' questione di 'riforme radicali', come le ha definite il Capo dello Stato: si e' trattato di posizioni di bandiera molto strumentali da parte del Pdl, cui la Lega si aggregata. Si e' assistito al Senato ad una scena a meta' tra Kafka e Hitchcock".





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