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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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ESORDIO INTERNAZIONALE PER BONINO, A LONDRA PER LA SOMALIA. OGGI BILATERALE CON HAGUE. L'IMPEGNO DELL'ITALIA PER MOGADISCIO

Ansa, 6 maggio 2013 - Emma Bonino vola oggi a Londra per una missione che segna il suo esordio internazionale nelle nuove vesti di ministro degli Esteri. L'occasione e' la Conferenza sulla Somalia, Paese martoriato da oltre vent'anni di guerra civile che cerca finalmente un po' di stabilita' dopo la fine del lungo 'periodo transitorio' e la nomina di nuove istituzioni lo scorso autunno.    Sullo sfondo della minaccia mortale rappresentata dai ribelli islamici Shabaab legati ad Al Qaida e del dramma della carestia (260mila vittime in due anni), l'obiettivo della Conferenza - presieduta dal premier britannico David Cameron e dal presidente somalo Hassan Sheikh Mohamud - e' manifestare sostegno politico e coordinare il supporto tecnico e finanziario della comunita' internazionale a favore dei piani di riforma elaborati dal Governo somalo: impresa che si scontra proprio con le milizie islamiste, che continuano a gettare sangue sugli sforzi di pacificazione con kamikaze e attentati (l'ultimo, ieri a Mogadiscio, ha causato 11 morti). Sicurezza, giustizia e polizia, gestione delle risorse finanziarie e processo politico sono i quattro grandi temi sui quali si articola la conferenza di domani. Bonino, che conosce bene le problematiche somale, avendole affrontate anche da commissario europeo, parlera' nella seconda sessione, dedicata a giustizia e polizia. La sua presenza - si fa presente alla Farnesina - mira a confermare l'interesse italiano a svolgere un ruolo da protagonista nel dossier somalo. Un ''dossier caldissimo'', come l'ha definito la stessa Bonino poco prima di partire per Londra, ricordando che ''l'impegno italiano'' su questo fronte ''e' sempre stato presente negli anni anche quando altri Paesi sembravano distratti''. A margine dell'appuntamento londinese sono previsti alcuni bilaterali, tra cui quello di stasera stessa con il capo della diplomazia britannica William Hague con il quale il ministro degli esteri ha assicurato che affrontera' anche ''altri temi di rilevanza europea''.    L'Italia sostiene con convinzione l'affermarsi della nuova Somalia federale e negli ultimi anni ha accompagnato in maniera attiva il passaggio dalle fragili istituzioni transitorie all'attuale Governo, riconosciuto dalla comunita' internazionale ma ancora molto fragile nel controllo del Paese. I contributi italiani si sono inizialmente concentrati nel settore della sicurezza e delle emergenze umanitarie. Poi si sono inseriti anche interventi di capacity building e di rafforzamento delle strutture chiavi delle amministrazioni centrali e regionali, oltreche' interventi di cooperazione allo sviluppo piu' strutturati. Tra i contributi nel campo della sicurezza ci sono il sostegno all'Amisom, la forza di pace dell'Unione africana (18 milioni di euro nel periodo 2007-2012), che continuera' anche nel 2013, e un corso di formazione appena concluso per 200 operatori di polizia somala ad opera di istruttori dei Carabinieri (3 mln di euro). L'Italia e' parte integrante inoltre delle varie missioni Ue in Somalia: dal 2008 e' impegnata nell' 'Operazione Atalanta', volta a contrastare la pirateria al largo delle coste somale, e nella missione di addestramento delle forze di polizia somale, dispiegata in Uganda ma in progressivo trasferimento a Mogadiscio. Nel settore della giustizia, invece, Roma sta definendo assieme al ministero della Giustizia somalo un programma di assistenza per lo sviluppo delle strutture giuridiche locali. Decisamente attivo anche il fronte della cooperazione. Nel 2012 sono stati deliberati nuovi interventi per un valore complessivo di circa 6,8 milioni di euro per progetti di sostegno alla ricostruzione, sicurezza alimentare, assistenza agli sfollati, sminamento e coordinamento umanitario. Ulteriori interventi a carattere multilaterale sono in programma per quest'anno ed ammontano complessivamente a 4 milioni di euro.





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