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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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IRAQ “UN PASSO IMPORTANTE MA PROPRIO PER QUESTO NON ESCLUDIAMO UNA ESCALATION DELLA VIOLENZA OVUNQUE”

Roma, 2 giugno 2004 “La costituzione del nuovo governo iracheno rappresenta un passo avanti importante nel processo di democratizzazione del paese. Nel corso del suo mandato limitato di sette mesi, il nuovo governo dovrà percorrere un cammino tutto in salita, specialmente nella preparazione, con l’assistenza delle Nazioni Unite, di libere elezioni entro il gennaio 2005 che comporta una serie di passaggi delicati: il censimento della popolazione, il varo di una legge sui partiti politici e della legge elettorale, ecc…Il nuovo governo dovrà anche compiere ogni sforzo per convincere gli iracheni di essere davvero indipendente, nella gestione delle risorse economiche a quella delle forze di polizia, e non uno strumento nelle mani degli americani. Le bombe che sono scoppiate in concomitanza con il nuovo governo sono la dimostrazione che la sicurezza rimane la prima priorità e che la stabilità è ancora un obiettivo di là da venire; soprattutto, sono un avvertimento che la violenza da parte di chi non vuole la pace aumenterà in proporzione al successo del nuovo governo, al suo grado di indipendenza e ai risultati concreti che raggiungerà: “più successo, più violenza ovunque” è purtroppo un’equazione che dobbiamo tenere in conto. Non mi sorprende, quindi, che il neopresidente, Ghazi al-Yawar, abbia subito dichiarato che “chiederemo agli amici americani ed europei di continuare a difenderci fino a quando non saremo in grado di farlo da soli”. Per dare attendibilità e forza al processo, soprattutto nelle settimane che ci separano dal 1° luglio, occorre che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite approvi la sua risoluzione quanto prima.”




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