sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 settembre 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

SELEZIONE AGENZIE - 16 SETTEMBRE

SIRIA/BONINO: LAVROV-KERRY? PASSO AVANTI TUTTO DA VERIFICARE
Ansa
- L'accordo Lavrov-Kerry per mettere sotto controllo le armi chimiche in Siria è "un passo avanti, ma tutto da verificare e abbastanza in salita", secondo il ministro degli esteri italiano Emma Bonino. Lo ha detto parlando con i giornalisti entrando alla conferenza di alto livello per "Un nuovo patto per la Somalia" che si tiene oggi a Bruxelles con la partecipazione del presidente somalo, Hassan Cheikh Mohamud, e dei principali paesi 'donatori' a favore della Somalia. "Credo che sia un passo positivo, tutto da verificare e abbastanza in salita - ha detto Bonino - Che torni a parlare la diplomazia e la politica credo sia un fatto importante. Poi bisogna vedere l'applicazione al Consiglio di Sicurezza. Poi ci saranno occasioni a margine dell'Assemblea Generale (che si aprirà la prossima settimana, ndr). Evidentemente però lo ritengo un dato positivo".

SOMALIA: BONINO, VA MEGLIO, MA ANCORA UN SACCO DI PROBLEMI. MINISTRO PARTECIPA A CONFERENZA ALTO LIVELLO A BRUXELLES
Ansa - Trovare le risorse per stabilizzare la Somalia. E' lo scopo della Conferenza di alto livello organizzata dalla Ue a Bruxelles, cui partecipa anche Emma Bonino. Non una "svolta", ma "sicuramente un passo avanti", secondo il ministro degli esteri. Come per il patto Kerry-Lavrov "anche qui bisogna stare un po' accorti" mette per√≤ in guardia, aggiungendo che "la situazione √® migliore di un anno fa, ma bisogna prendere atto di dati positivi senza far finta di non sapere che ci sono ancora un sacco di problemi". Bonino ha voluto partecipare personalmente alla Conferenza, organizzata dalla rappresentante per la politica estera europea. "La sicurezza per il popolo somalo - ha detto Catherine Ashton - passa per la sicurezza economica, quindi √® cruciale sostenere la ripresa e la crescita del paese, in modo da permettere una crescita sicura della democrazia. Oggi passiamo dalla fase della transizione a quella degli interventi a lungo termine". Pi√Ļ cauta la ministra italiana ("Il problema tra centro e regione √® ancora da verificare") che per√≤ definisce la conferenza come "un passaggio importante che ci porter√† alla riunione del 26 settembre a New York che presiederemo io ed il collega etiope". Bonino non ha dato indicazioni quantitative sull'impegno italiano per la Somalia. "La mia preoccupazione, a parte gli investimenti che abbiamo gi√† fatto, √® capire se si fa un passo avanti dal punto di vista politico", ha detto.

SOMALIA: BONINO, 9 MLN EURO IMPEGNO ITALIA NEL 2013
(ANSA) - STRASBURGO, 16 SET - E' di nove milioni di euro l'impegno dell'Italia per progetti in Somalia. Lo ha detto il ministro degli esteri, Emma Bonino, nel suo intervento alla Conferenza di Alto livello in corso a Bruxelles. Il capo della Farnesina ha definito come "essenziale" il progresso politico tra il governo centrale e le autorità locali, considerato "premessa essenziale" per la stabilità del Paese e per i progetti di costruzione delle istituzioni di dello sviluppo economico. L'accordo siglato nei giorni scorsi tra il governo federale somalo di Mogadiscio e l'amministrazione autonoma dello Giuba guidata da Ahmed Madobe, e' stato definito da Bonino come "un importante passo avanti" che dovrebbe essere seguito da accordi simili con le altre province somale. Il ministro ha poi ricordato come la sicurezza sia ancora il punto debole del paese e debba essere l'obiettivo primo del processo politico. Ed ha sottolineato come "cruciale" il rispetto dei diritti fondamentali assieme al rispetto dei diritti delle donne, incluso l'accesso all'istruzione. E, come ricordato parlando con i giornalisti prima dell'ingresso nella Conferenza, Bonino ha posto l'accento sull' esecuzione degli accordi: l' Italia presiederà insieme all'Etiopia la sessione IGAD del 26 Settembre alle Nazioni Unite e nei prossimi giorni il presidente somalo sarà a Roma, occasione per discutere nel dettaglio gli sviluppi dei prossimi mesi.

SIRIA/BONINO: FIDUCIOSA SU RIAPERTURA CONFERENZA DIPLOMATICA
Agi
- Dopo l'accordo fra Usa e Russia sulle armi chimiche in Siria, "serve una risoluzione del Consiglio di sicurezza piuttosto forte": ma il ministro degli Esteri Emma Bonino è "piuttosto fiduciosa che possa portare alla riapertura della conferenza diplomatica". Quanto all'opzione militare, lasciata aperta dal segretario di Stato americano, Bonino rimanda all'Onu: "vedremo la risoluzione del Consiglio di sicurezza". Secondo il ministro, "certamente l'applicazione dello smantellamento delle armi chimiche non è facile", ma "quello che ritengo positivo è che si sia aperto un nuovo spazio di discussione politico-diplomatica". Inoltre "bisogna insistere con grande forza sulla dimensione umanitaria": su questo Bonino ha avuto uno scambio con la commissaria Ue agli aiuti umanitari, Kristalina Gorgieva, a margine della conferenza di alto livello sulla Somalia: deve essere garantito "l'accesso non solo degli ispettori ma anche degli operatori umanitari".

SIRIA/BONINO: SERVE RISOLUZIONE FORTE IN CONSIGLIO SICUREZZA OTTIMISTA CHE ACCORDO POSSA FAR PARTIRE CONFERENZA 'GINEVRA 2'
Ansa - In Siria "serve una risoluzione del Consiglio di Sicurezza piuttosto forte" ma il ministro degli esteri Emma Bonino si dice "abbastanza fiduciosa" che l'accordo Kerry-Lavrov "possa portare all'inizio della conferenza 'Ginevra 2' e penso che un nuovo movimento stia cominciando. Nulla è da prendere per garantito, bisogna lavorarci molto, ma sono ottimista". Ne ha parlato con i giornalisti lasciando la Conferenza di Alto livello per "Un New Deal per la Somalia" a Bruxelles. "Certamente l'applicazione dello smantellamento delle armi chimiche non è facile" ha poi osservato Bonino, aggiungendo che non ci si dovrà però concentrare solo sulla questione delle armi chimiche, ma anche sulla dimensione degli aiuti umanitari. "Ho parlato adesso con la Commissaria Georgieva e penso - ha affermato la ministro - che bisogna inserire con grande forza anche la dimensione umanitaria. E quindi (garantire) l'accesso non solo degli ispettori ma anche degli 'umanitari'". "Quello che ritengo positivo - ha aggiunto - è che si sia aperto un nuovo spazio di discussione politico-diplomatico. Dopo di che i problemi di fronte sono vari, ma sono piuttosto fiduciosa che possa portare ad una riapertura della Conferenza diplomatica". A chi chiedeva come andasse interpretata la posizione espressa da Kerry sulla necessità di tenere in piedi l'opzione militare, Bonino si è poi limitata a replicare: "Questo lo vedremo nella risoluzione del Consiglio di sicurezza".






- WebSite Info