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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI CIVILI E POLITICI, LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI UMANI, L'AFFERMAZIONE E IL RAFFORZAMENTO DELLO STATO DI DIRITTO OVUNQUE NEL MONDO: TRENT'ANNI DI IMPEGNO POLITICO.

A EMMA BONINO, IL PREMIO PAOLO UNGARI. Roma, 8 dicembre 2004 - In occasione del 56° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, il prossimo 10 dicembre si terrà a Roma dalle 09.30 alle 12.15, presso la Sala Conferenze di Palazzo Marini, la Giornata Nazionale dei Diritti dell'Uomo 2004, organizzata dalla Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo. Nel corso dei lavori, avrà luogo la cerimonia di consegna del premio Paolo Ungari, che sarà assegnato alla leader radicale e parlamentare europea Emma Bonino. Trent’anni di lotte politiche: le conquiste del movimento per i diritti civili degli anni Settanta, la campagna contro lo sterminio per fame nel Sud del mondo, l’impegno profuso nella seconda metà degli anni Novanta da Commissaria europea per gli aiuti umanitari, nel "far ascoltare la voce dell'Europa dalla Bosnia al Ruanda, quando si tratta di difendere i diritti umani", come scrisse di lei L'Economist nel settembre del '98. Da tre anni fa la spola tra Il Cairo, dove prevalentemente vive per imparare la lingua e comprenderne la realtà politica e sociale, Starsburgo, Bruxelles e Roma. Ha incardinato con Non c’è Pace Senza Giustizia una campagna internazionale contro le mutilazioni genitali femminili, una pratica tradizionale imposta ogni anno ad oltre 180 milioni di donne e bambine, portata avanti dalle donne dei paesi interessati dal fenomeno. Profondamente convinta che le donne rappresentino il motore di un possibile sviluppo in senso democratico, oltre che economico, di quest’area del mondo, promuove al loro fianco iniziative volte al riconoscimento di quei diritti civili e politici, oggi preclusi, che fanno di un essere umano un cittadino, a partire per esempio dal diritto di voto, attivo e passivo. Il filo conduttore di questa lunga storia politica è la difesa della democrazia non come modello di Stato perfetto, ma come il migliore possibile e perfezionabile, e il rafforzamento dello Stato di diritto e della legalità delle istituzioni.




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