BONINO: TURCHIA, UE DIMOSTRA CHE NON E' FORTINO CRISTIANO
Da un lancio Ansa del 5 ottobre 2005
"Avviando il negoziato con la Turchia, l'Europa dimostra di essere un partner forte e credibile. Dialogare con Ankara significa mandare un segnale a 20 milioni di musulmani che vivono nei nostri paesi. L'Europa che non deve trasformarsi in una cittadella cattolica, ma perseguire con forza il suo progetto politico''. Il leader radicale Emma Bonino, in un'intervista all'UNITA', parla dell'avvio della trattativa per l'ingresso della Turchia
nell'Unione Europea.
"Si apre ora - precisa la Bonino - un percorso che non sarà né facile, né scontato. Si è tuttavia si è finalmente vista una "Europa politica", quella che, assieme a tanti, continuo a
sognare".
Secondo la radicale, l'avvicinamento della Turchia all'Europa comporterà vantaggi economici. La vicenda turca rappresenta "una cartina di tornasole - aggiunge - della crisi europea. La paura dei turchi non è tanto determinata da ragioni culturali, ma dall'aumento della disoccupazione in paesi come la Germania che, come la Francia, l'Austria ed altri, teme l'invasione di manodopera a basso costo".
"In Europa - prosegue - ci torturiamo sulla questione se l'Islam e' compatibile con la democrazia oppure no. Qui, a pochissima distanza dal nostro mondo, abbiamo riunito centinaia di esponenti del mondo arabo che, con convinzione o con molta fatica, si esprimono per l'ampliamento degli spazi di democrazia'', conclude Emma Bonino.
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