agosto 2010 
LunMarMerGioVenSabDom
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Emma Bonino Presidente - ti puoi fidare

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

La rassegna video delle presenze in TV di Emma Bonino

Interventi audiovideo di Emma Bonino (da RadioRadicale.it) »

MGF/BONINO: A BAMAKO LA PARTECIPAZIONE DI OLTE 1.200 DONNE DA TUTTA LA REGIONE VA OLTRE OGNI ASPETTATIVA

Roma/Bamako, 21 febbraio 2006 - Emma Bonino, deputata europea della Rosa nel Pugno, ha aperto oggi a Bamako, insieme alla First Lady del Mali, Touré Lobbo Traoré, la conferenza sub-regionale su “Le mutilazioni genitali femminili e l’attuazione del Protocollo di Maputoâ€, organizzata dal governo del Mali e dall’associazione radicale ‘Non c’è Pace senza Giustizia’, con il sostegno finanziario della Cooperazione italiana e dell’Unicef. Alla conferenza era prevista la partecipazione di circa 200 persone tra rappresentanti governativi, di parlamenti, delle agenzie internazionali e delle associazioni, in particolare femminili, dei paesi dell’area (oltre al Malì, Mauritania, Senegal, Guinea Conakry, Burkina-Faso, Niger, Benin, Togo). All’apertura si sono registrate oltre 1200 presenze, “un segnale fortissimoâ€, ha detto Emma Bonino, “di una vera alleanza transnazionale che sta prendendo forma sulla base delle migliori strategie da attuare per sconfiggere le mutilazioni genitali femminili.†Le precedenti conferenze, organizzate nell’ambito della campagna internazionale StopFGM! condotta da ‘Non c’è Pace senza Giustizia’, si sono tenute al Cairo (2003), Nairobi (2004) e Djibouti (2005). La conferenza di Bamako si focalizza, nel corso dei lavori di oggi e domani, sull’attuazione delle disposizione del Protocollo di Maputo, prima vera e propria ‘Carta dei diritti’ delle donne africane. Il Protocollo, adottato da 53 paesi dell’Unione Africana, è entrato in vigore nel novembre 2005 grazie al raggiungimento delle 15 ratifiche necessarie. All’articolo 5 proibisce esplicitamente, sia civilmente che penalmente, la pratica delle MGF in quanto violazione dei diritti fondamentali della persona umana. “Oggi possiamo affermareâ€, ha proseguito Emma Bonino, â€che le cose stanno evolvendo rapidamente. Ma il fatto di aver percorso tanta strada, in così poco tempo, non deve farci smarrire la destinazione finale. Sarebbe un errore pensare che la partita sia vinta. Gli studi più recenti sono sufficienti per misurare l’immensa distanza ancora da percorrereâ€. Solo nel Mali, e nonostante una lotta avviata da molto tempo, le mutilazioni riguardano ancora più di 90% delle donne. Per Emma Bonino “a quelli che vogliono ancora attribuire le MGF ad un fattore religioso, rispondiamo che c’è un consenso negli ambienti religiosi che respinge queste pratiche che rimontano alla notte dei tempi, precedendo il Cristianesimo e l’Islam; a quelli che ci parlano di tradizioni, rispondiamo che, grazie al Protocollo di Maputo, le MGF sono oramai considerate una violazione dei più elementari diritti della persona, come quella dell’integrità fisicaâ€. “Mi auguroâ€, ha concluso Emma Bonino, “che, in futuro, le mutilazioni genitali si coniugheranno esclusivamente al passatoâ€.




Comunicati su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Stop FGM! ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Rassegna Stampa su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Stop FGM! ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]

Interventi su:
[ Unione Europea ] [ Italia ] [ Stop FGM! ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ]


- WebSite Info