ATTENTATO DI NASSIRYA: SUBITO UN GOVERNO AUTOREVOLE NELLA PIENEZZA DELLE SUE FUNZIONI
Roma, 27 aprile 2006 - “Il mio pensiero e quello della Rosa nel pugno va innanzitutto ai tre militari italiani e un rumeno morti nell’attentato, ai loro commilitoni e ai loro familiari.
L’ordigno esploso a Nassirya contro il contingente italiano, come i proclami d'invasione jihadista nel Darfur, l’attentato di Dahab di qualche giorno fa, e gli altri sanguinosi episodi che hanno colpito diverse regioni in questo ultimo periodo, dimostrano come il terrorismo fondamentalista non conosce frontiere geografiche ma è un fenomeno globale che può colpire chiunque ed ovunque, e che va fronteggiato con determinazione in coordinamento con i partners europei ed internazionali.
Il dolore per le vittime e la gravità dell’attentato non devono modificare la posizione di fondo assunta dall’Unione e delineata nel programma concordato e condiviso dalla coalizione prima delle elezioni. C'è da augurarsi che non si levino le solite voci chiedendo il ritiro subito. Qualsiasi forma di disimpegno immediato significherebbe indebolire ulteriormente il processo di normalizzazione democratica dell’Iraq, un processo che andrebbe invece accelerato sostenendo gli sforzi del nuovo premier incaricato al-Maliki.
Per questo è essenziale evitare estenuanti e controproducenti trattative, per una volta lasciando da parte il ricorso a ‘Manuali Cencelli’ vari. Invece, occorre compiere un salto di qualità e procedere senza indugi alla formazione del nuovo governo dell’Unione che deve entrare subito nella pienezza delle sue funzioni, garantendo una guida autorevole, forte e alta per il paeseâ€.
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