Roma, 12 maggio 2004 - Follow up della dichiarazione di Sana'a: l’incontro tra la ministra yemenita per i Diritti Umani, Amat Al-Aleen Alsowsa, ed Emma Bonino ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri a Roma, nella sede del Partito Radicale, e ha avuto per oggetto le iniziative comuni volte al rafforzamento della democrazia e dei diritti umani non solo nello Yemen, ma in tutta la regione mediorientale. Tra queste: l’organizzazione di una conferenza in Kuwait sul diritto al voto delle donne nel prossimo dicembre e la partecipazione della ministra ad una conferenza regionale in materia di mutilazioni genitali femminili che Non c’è Pace Senza Giustizia e Aidos prevedono di organizzare a Nairobi, in Kenya, dal 20 al 21 settembre prossimi, nel contesto della campagna “StopFgm”. A questo riguardo la ministra ha riferito di due iniziative recentemente adottate in Hadramouth e Aden miranti ad informare l’opinone pubblica sul fenomeno delle MGF e della posizione assunta dall’ordine dei medici, che ha precisato a tutti i suoi aderenti la contrarietà di queste pratiche all’ordinamento giuridico yemenita.
Unica donna nell’attuale governo yemenita, la ministra, che venerdì prossimo riceverà il Premio della Fondazione Marisa Bellisario, è stata ambasciatrice dello Yemen in Olanda e, in quella veste, seguì il processo che ha portato all’istituzione della Corte Penale Internazionale, confermando la volontà dello Yemen a ratificarne lo Statuto.