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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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PENA DI MORTE/BONINO: IN CDM MIO DISSENSO SU POSIZIONE GOVERNO

Da un lancio Adnkronos di ieri, venerdì 13 aprile 2007 ''Ritengo che sarebbe stato utile rendere esplicita la nostra determinazione a procedere comunque in questa grande battaglia di civiltà. Ho espresso le mie perplessità e il mio dissenso in un secondo intervento, perché penso sarebbe stato utile sia alla campagna che agli stessi colleghi europei misurarsi di fronte ad una posizione determinata del governo italiano". Così Emma Bonino, ministro per le Politiche europee, racconta a Radio radicale il passaggio del Consiglio dei ministri di oggi dedicato alla battaglia sulla moratoria per la pena di morte. "Si tratta di continuare a lottare per rafforzare una volontà e per non consentire - avverte l'esponente dei Radicali - un rinvio a settembre che rischia di essere un rinvio sine die. Condurre questa battaglia è davvero una responsabilità storica che il nostro governo si può assumere, avendo tutti i sostegni e i mandati possibili, non solo in Italia. E' una volontà che va strappata e che mi pare, ad oggi, ancora non ci sia". E' la stessa Bonino a mettere ''fuori sacco'' all'ordine del giorno ''il tema del comportamento che il governo intende tenere per quanto riguarda la moratoria sulla pena di morte in questa Assemblea generale delle Nazioni Unite, come previsto dal mandato del Parlamento italiano, di quello europeo e dalle mille e mille adesioni giunte in questi mesi". "Ho posto questo tema con una certa forza - spiega ancora il ministro - perché ritengo che al Consiglio degli affari generali a Bruxelles è opportuno che l'Italia dica che non intende, come dice appunto il mandato del Parlamento italiano, vincolarsi ad una presunta unanimità che peraltro in Europa non c'è quasi mai''. ''Serviva insomma, ho detto, una posizione del governo italiano che considerasse auspicabile, ma non vincolante l'adesione di tutti i paesi membri dell'Unione alla proposta di moratoria delle esecuzioni capitali. Questo perché - sottolinea Bonino - anche alla luce della importante adesione del Sudafrica, che si è detto disponibile a co-sponsorizzare la proposta di risoluzione, è importante non ripararsi dietro al consenso europeo". "Alla fine, su proposta del ministro Rutelli - dice il ministro del Commercio internazionale e delle Politiche europee - si è deciso che il governo nel suo complesso valuterà il da farsi al prossimo Consiglio dei ministri già convocato per il 24 aprile, subito dopo il dibattito a Bruxelles''.




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