sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 settembre 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

SELEZIONE AGENZIE DEL 28 MAGGIO

MONTEZEMOLO/BONINO: NON CREDO SCENDERA' IN POLITICA AGI, 28 maggio 2007 - "Io di solito non partecipo ai corridoi in cui si dicono o si analizzano i fatti della politica. Tendo in genere a far fiducia senza dietrologia a quel che le persone dicono apertamente. Tendo a prendere per buono - magari non è un buon metodo - quel che le persone dicono. E dunque non credo moltissimo a un Montezemolo in politica". Lo ha detto Emma Bonino nella consueta intervista del lunedì a Radio Radicale. Bonino ha spiegato di credere "semmai al tentativo di condizionare la politica, ponendo temi che noi, da radicali, abbiamo posto da tempo e in solitudine, dalla legge elettorale alla proliferazione dei partiti, al finanziamento pubblico. Noi abbiamo pagato dei prezzi politici per scelta - ha sottolineato - non abbiamo partecipato alle elezioni locali, non abbiamo presidenti o consiglieri di amministrazione di comunità montane, e questa scelta impegnativa che abbiamo fatta l'abbiamo fatta sulla base di una analisi dei tentacoli della partitocrazia, parola che fino a qualche anno fa era solo nostra. E' una scelta costosissima che abbiamo fatto, con poco sostegno - negli anni scorsi - da Confindustria. Se solo ci fosse un qualche ricordo di lunghe battaglie radicali del passato, quando quelli di Confindustria non c'erano, sarebbe meglio" ha concluso il ministro. RUSSIA/BONINO: DERIVA AUTORITARIA SEMPRE PIU' EVIDENTE ApCom, 28 maggio 2007 - "Un pò di deriva autoritaria comincia ad essere sempre più evidente". E' il commento del ministro del Commercio internazionale e delle politiche europee, Emma Bonino, all'indomani dell'arresto di diversi attivisti italiani ed esponenti del Partito radicale al Gay Pride di Mosca. "Quanto successo ieri a Mosca rende manifesto uno Stato che ormai dura da parecchi mesi, e che è anche stato uno dei motivi del nervosismo e della freddezza riscontrati al recente vertice Ue-Russia di Samara, dove è stato affrontato anche il problema della libertà di manifestazione e di associazione" afferma Bonino, conversando con i giornalisti a margine del 'Tavolo Canada' alla Farnesina. In merito al Gay Pride, spiega il ministro, "c'era già stato detto da tutte le organizzazioni dei diritti umani che recentemente ho incontrato a Mosca durante una missione che erano possibili due scenari: o una repressione della polizia, oppure l'utilizzo provocatorio di naziskin: mi pare che ieri si sia manifestata la seconda opzione", osserva Bonino. Per affrontare la questione dei diritti umani con la Russia, è opinione dell'esponente della Rosa nel pugno, serve innanzitutto un'Europa più unita, a partire dal settore energetico. "La cosa più importante sarebbe fare dell'energia, come per altro già previsto, una politica comunitaria, con tanto di voto di maggioranza. Questo renderebbe - secondo lei - più solido il rapporto contrattuale tra Ue e Russia". Lo scenario attuale, invece, è quello di un "rapporto concorrenziale" tra Paesi membri, in cui "ognuno gioca a chi è più amico di Putin". Una reale politica energetica comunitaria avrebbe invece dei chiari "riflessi sui diritti umani". "Su questo tema - afferma Bonino - è chiaro che non ci stancheremo di chiedere. Il problema è come ottenere: essere meno dipendenti e meno allo sbaraglio di una risorsa fondamentale come quella energetica ci rende sicuramente dei partner più adeguati". DROGA/BONINO: STRAMPALATA IDEA DI CARABINIERI NELLE SCUOLE Adnkronos, 28 maggio 2007 - "Io non credo che il tema della sicurezza sia un 'non problema'. Dipende dagli strumenti con cui uno l'affronta. Il proibizionismo, alcuni ritengono, è la politica che si deve seguire su questo fronte. Peccato che chi come noi ha a cuore lo stato di diritto come la sicurezza pensa a uno strumento diverso, per esempio la legalizzazione. E' un problema di metodi, magari per arrivare a uno stesso fine. Ma l'idea dei carabinieri nelle scuole mi sembra francamente strampalata". Lo ha detto il ministro delle Politiche europee Emma Bonino, in una intervista a Radio Radicale. AMMINISTRATIVE/BONINO: CATTIVO COSTUME USARLE POLITICAMENTE ANSA, 28 maggio 2007 - ''Le elezioni comunali sono comunali, quelle europee sono europee, quelle politiche sono politiche. Se solo rimanessimo più attenti e rigorosi sugli strumenti, non ci porremmo il problema''. Lo ha detto il ministro Emma Bonino nella consueta intervista del lunedì a Radio Radicale sul significato delle consultazioni amministrative che si chiudono oggi. ''Io già trovo un cattivo costume che si usi politicamente l'esito di una consultazione elettorale di questo tipo, figurarsi cosa penso della necessità che il governo dia le dimissioni se si perdono le amministrative - ha aggiunto la Bonino - Io rimango convinta che ogni cosa ha il suo valore, ogni elezione ha il merito cui è preposta. Capisco che questa specie di ordine banale delle cose si sia perso nella notte dei tempi, ma io rimango ancorata a questo modo di concepire le elezioni, e le istituzioni''.




Comunicati su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Droghe ] [ Italia ] [ Russia ] [ Unione Europea ]

Rassegna Stampa su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Droghe ] [ Italia ] [ Russia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Droghe ] [ Italia ] [ Russia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info