sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 luglio 2020 
LunMarMerGioVenSabDom
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

AFRICA: L'ITALIA SI INSERISCE NELLA CORSA AL CONTINENTE

Da un lancio ApCom del 12 luglio 2007 La missione era cominciata insieme a Confindustria, in Sudafrica, il gigante economico dell'Africa. Per il ministro degli Esteri Massimo D'Alema e per il ministro del Commercio estero, Emma Bonino, si è trattato di un tour africano che, come è stato più volte ricordato, si accompagna al viaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Ghana, in questi giorni, e a una serie di iniziative diplomatico-economiche nei confronti dell'Africa, in cui va incluso il viaggio di Romano Prodi al vertice dell'Unione africana di Accra in gennaio. "Un viaggio molto importante e molto utile" lo ha definito oggi D'Alema da Kinshasa, ultima tappa del tour. E poi ha riassunto: "Abbiamo scelto un paese importante come il Sudafrica, un paese amico come il Mozambico, e un paese come la Repubblica democratica del Congo, chiave per il futuro dell'Africa". La parola nodale, infatti, è 'futuro'. Oggi l'Africa è un continente ancora in difficoltà, domani, grazie alle sue sterminate ricchezze naturali (è emblematico proprio il caso della Repubblica democratica del Congo), diventerà uno dei centri economici del mondo. Molti degli attori internazionali lo sanno da tempo; l'Italia oggi cerca di inscriversi nel panorama. O, come ha detto oggi lo stesso D'Alema, "l'Africa non è solo drammatici contrasti, è un continente di grandissime opportunità". In questo quadro si inserisce naturalmente la necessità di aiutare la pacificazione del continente, dai suoi molti conflitti in corso (e D'Alema ha molto insistito sull'importanza dei paesi che danno il buon esempio e svolgono un ruolo di "integrazione" e di mediazione), ma anche quella di proseguire gli aiuti allo sviluppo. La visita di D'Alema è servita anche a firmare due accordi con il Mozambico, uno di cooperazione tecnica-scientifica, l'altro per il finanziamento diretto al bilancio dello stato (12,5 milioni di euro su 3 anni); inoltre, a ribadire che l'Italia intende annullare la totalità del debito della Repubblica del Congo, pari a 1,3 miliardi di euro. D'altra parte si punta anche sugli investimenti italiani in Africa, e in particolare a portare per quanto possibile le piccole e medie imprese nel continente. L'Italia pensa a una missione di 'presentazione paese' per il Mozambico e il Congo, con probabilmente una delegazione di questi paesi a Roma. Ma il pezzo grosso è ovviamente il Sudafrica. La missione di Confindustria, che si è svolta su tre giorni portando nel Paese 125 imprese, e organizzando oltre 1.700 faccia a faccia fra imprenditori italiani e sudafricani, ha gettato le basi per una cooperazione che oggi punta in primo luogo alla torta dei mondiali del 2010. Per il Sudafrica è un'immensa opportunità di gettare le basi per uno sviluppo economico che va al di là del campionato del mondo. Per l'Italia è stato un primo approccio: e Emma Bonino ha sottolineato che intende preparare una seconda missione per presentare il Sudafrica in Italia, "forse una visita in due città, con un evento culturale, magari organizzato in cooperazione con l'industria cinematografica di Città del Capo, che è molto forte. Pensiamo all'inizio del 2008". Quanto alle opportunità per l'Italia, Bonino è ottimista: "Non abbiamo partecipato alle gare di appalto per le costruzioni, ma c'è uno spazio enorme nel settore delle piccole e medie imprese". Il ministro ha citato in particolare il catering, gli allestimenti interni per gli edifici, le attrezzature per il training, e anche tutti i lavori di infrastrutture. Per esempio "a Città del Capo non si costruisce più un albergo senza una centro benessere, settore in cui siamo molto forti". Manca, tra Italia e Sudafrica, un collegamento aereo diretto; Alitalia ha da tempo cancellato questa tratta. Ciò non facilita certo i rapporti commerciali, e nemmeno in prospettiva l'arrivo dei tantissimi italiani che vorranno assistere ai Mondiali 2010. Ma Bonino ha sentito di numerose iniziative, che coinvolgono voli charter di una compagnia low cost sudafricana, e dei pacchetti turistici che passano da paesi terzi: pallone più safari', oppure 'pallone più mare'. Quanto al fatto che il Sudafrica sia in grado di preparare tutto in tempo, Bonino non ha dubbi: "Pronti? Ci puntano tutto. C'è il senso che è una grande opportunità per tutti, tanto da superare decisioni e rivalità regionali".




Comunicati su:
[ Africa ] [ Commercio Estero ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Rassegna Stampa su:
[ Africa ] [ Commercio Estero ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Africa ] [ Commercio Estero ] [ Diritti Umani, Civili  & Politici ] [ Economia ] [ Globalizzazione ] [ Italia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info