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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Interventi audiovideo di Emma Bonino (da RadioRadicale.it) »

COMMERCIO CON PAESI UE/BONINO: CONTINUA LA FORTE CRESCITA DELL'EXPORT

Roma, 19 ottobre 2007 - E’ ancora in crescita l’export verso i Paesi UE ad agosto (+9,5%) con il cumulato dei primi otto mesi dell’anno stabilizzato su un ottimo +12,3% rispetto al gennaio-agosto 2006. Una crescita che riguarda i principali mercati europei : (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna) con tassi di aumento dell’export compresi tra il 5% e il 10% ad agosto e tra il 7%-15% nei primi otto mesi, mentre si rilevano crescite record ad agosto superiori del 30% verso molti paesi membri dell’Europa Centrale e Orientale (Polonia, Slovenia, Lituania, Lettonia), a dimostrazione che il Made in Italy ha ormai radicato la sua presenza sui questi mercati dell’Europa centrale, in linea con il trend di crescita sui mercati europei orientali extracomunitari di Russia ed Ucraina. Un dato chiave per interpretare il boom dell’export italiano con i Paesi UE è quello relativo al saldo commerciale dei primi otto mesi : 4,89 miliardi di euro, rispetto a soli 4 milioni per lo stesso periodo lo scorso anno! Vi è stata dunque una crescita netta dell’attivo dell’Italia con la UE di ben 4,85 miliardi. Anche l’interscambio complessivo mostra una espansione significativa, con una crescita delle esportazioni totali verso il mondo dell’11,2% ad agosto e del 12,5% nei primi otto mesi del 2007. Anche in questo caso il saldo commerciale è migliorato sensibilmente, perché nel periodo gennaio-agosto 2007 il passivo con il mondo (inclusi i minerali energetici che rappresentano per l’Italia una “bolletta” strutturale) è sceso a - 6,2 miliardi di euro rispetto ai -15,9 miliardi dello scorso anno, con un miglioramento di ben 9,7 miliardi. Ma ciò che è più importante è che tale miglioramento è stato dovuto solo per 2,6 miliardi alla riduzione del deficit energetico e per ben 7,1 miliardi all’interscambio al netto di petrolio e gas di cui 6,7 miliardi in più dovuti alla crescita del surplus manifatturiero, che ha raggiunto nei primi otto mesi dell’anno quota 33,2 miliardi. Vanno bene i settori tipici del made in Italy, tra i quali spiccano i “magnifici 5” del tessile-abbigliamento, pelli-calzature, minerali non metalliferi (piastrelle e marmi), mobili e macchine-apparecchi, che hanno totalizzato nel periodo gennaio-agosto 2007 un saldo attivo record di quasi 51 miliardi di euro, in crescita di 4,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2006. Con una nota di rilievo per le macchine-apparecchi, comparto che da solo vale ormai il 60% circa (31 miliardi di euro) del saldo dei 5 comparti più attivi del “made in Italy”.




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