BONINO: UE DOVREBBE ESSERE PIU' CREDIBILE SULLA TURCHIA
Da un lancio ApCom del 9 novembre 2007
Sulla Turchia l'Europa deve essere più credibile e ricominciare a seguire una linea comune. Lo ha detto il ministro per il Commercio internazionale e le politiche europee, Emma Bonino, a margine del convegno di presentazione del nuovo think tank "European Council on Foreign Relations", svoltosi oggi a Berlino.
"Non dobbiamo perdere credibilità su un soggetto e un tema che dipendono solo da noi e non da americani o russi", ha spiegato il ministro. "Dovremmo smetterla di andare in giro a dire 'No alla Turchia' - vedi i francesi - oppure 'partnership'", ha aggiunto. "Il problema è che tutti rimettono in discussione" la linea comune della Ue verso la Turchia, "e allora la nostra credibilità va a zero", mentre ""dovremmo essere più credibili e un po' più seri e chiari".
Sul piano concreto, spiega Bonino, occorre richiamare i Paesi titubanti o contrari all'ingresso della Turchia nella Ue "a dati di credibilità ".
Sulla strategia nei confronti di Ankara "l'Italia non è sola", ricorda il ministro, ma ha dalla sua parte i Paesi del nord e dell'est Europa e la Gran Bretagna, con cui "va rafforzata" l'alleanza sul dossier Turchia. "Solo è Sarkozy, per il momento, e i tedeschi", ha concluso.
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