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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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UE/BONINO: EUROPA E' UN PROGETTO NON UNA CITTADELLA RELIGIOSA

Da un lancio ANSA del 19 novembre 2007 “L'Europa deve finalmente rendersi conto che l'Unione europea è un progetto politico, non è una cittadella religiosa”. Così il ministro delle Politiche europee e del Commercio internazionale Emma Bonino parlando con i giornalisti a Trieste, a margine del Forum La Turchia in Europa su quali siano i problemi da risolvere affinché la Turchia possa entrare nell'Unione europea. “Con tutto il rispetto per la religione di tutti - ha aggiunto Bonino - i padri fondatori avevano pensato a un progetto politico che superasse le guerre e quindi creasse una zona di pace e di democrazia. Dal punto di vista operativo, entrare nella famiglia europea significa adeguare tutta una serie di leggi, di regole e di procedure. Per tutti i Paesi che sono entrati ci sono voluti più o meno dieci anni, non è che ci vorrà di meno per la Turchia, immagino”. Il ministro ha concluso con un richiamo agli europei a”'essere più chiari e anche più fedeli alla parola data: la credibilità in politica -ha detto Bonino- come nella vita è un asset importante”. Secondo il ministro, il negoziato per l'adesione della Turchia all'Unione Europea “non ha trovato ostacoli, ma alcune resistenze di tipo politico che però - ha aggiunto - non ritengo costituiranno un blocco”. Il ministro ha ricordato che, per quanto riguarda i tempi di adesione, “ancorché la Turchia abbia impresso alla riforma una accelerazione importante, tutti i processi degli stati membri hanno comunque comportato una durata di 10 anni. In questo caso - ha puntualizzato il ministro - e' intervenuta una presa di posizione netta, almeno dal punto di vista dell'esternazione pubblica, da parte di Sarkozy, che non ha portato al blocco dei negoziati e, credo, non lo porterà nemmeno a dicembre, ma che comunque - ha rilevato - sulla scena politica rappresenta una affermazione di diversità”. Per quanto riguarda i singoli punti della trattativa, Emma Bonino ha ricordato che la Turchia “è andata più veloce su alcuni settori, come il mercato interno, per altre più lentamente. Noi - ha ricordato - insistiamo molto sulla abrogazione dell'art. 301 del codice penale riguardante il reato di opinione”. Bonino ha inoltre sottolineato l' importanza del processo di riforma costituzionale “che si è messo in moto - ha puntualizzato - con un largo di processo di consultazione che probabilmente sboccherà anche in un referendum”. Ricordando che quello turco, insieme a quello balcanico “rappresenta uno dei dossier a medio termine” per l' allargamento dell'Unione Europea, Bonino ha aggiunto che “capiamo perfettamente che in Europa albergano altre posizioni e resistenze, ma riteniamo importante continuare a spiegare all' opinione pubblica e ai partner le motivazioni, non solo economiche, ma anche geopolitiche, per cui è interesse per l' Europa avere la Turchia con noi, agganciata - ha concluso - in modo istituzionale a pieno titolo”.




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