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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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COMMERCIO CON I PAESI UE/BONINO: “L’EXPORT NON SI FERMA, DIMEZZATO DEFICIT COMMERCIALE”

Roma, 18 gennaio 2008 - “A novembre 2007, pur in presenza di un certo rallentamento, la dinamica del commercio estero italiano è rimasta positiva. Nei primi undici mesi del 2007 l’export complessivo verso il mondo è cresciuto dell’11,1%, e nei primi 10 mesi del 2007, come mostrano i dati diffusi ieri dall’Eurostat, il tasso di crescita dell’export italiano (+12%) si è confermato il più alto nella UE-15, davanti a quello della Germania (+10%)”. È quanto afferma Emma Bonino, Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee, commentando i dati Istat diffusi oggi. “Siamo consapevoli” - ha proseguito il Ministro Bonino - “che pesano sulla congiuntura economica mondiale fenomeni che destano preoccupazione: la crisi dei mutui subprime americani, i rincari del petrolio, la possibile ripresa dell’inflazione. Proprio per questo ci attrezziamo per contrastare eventuali segnali di rallentamento del nostro export con una attività di promozione più intensa e mirata, in particolare nei mercati più difficili, come Stati Uniti e Giappone ”. “Resta invece molto buona” ha concluso Bonino “la crescita del nostro export a novembre verso Paesi come Francia, Belgio e Grecia, per non parlare di molti Paesi di recente adesione dell’Europa Centro-Orientale, in special modo Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia dove i tassi di aumento viaggiano addirittura a due cifre rispetto al novembre 2006”. Nei primi nove mesi del 2007 il saldo commerciale verso la UE è risultato attivo per 6,7 miliardi di euro, con un miglioramento di 6,4 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2006. Il saldo complessivo dell’Italia verso il mondo è addirittura migliorato di 13,2 miliardi di euro con un calo del deficit da 20,5 a 7,3 miliardi. Ciò è stato dovuto principalmente ai manufatti, il cui surplus è cresciuto di oltre 10 miliardi raggiungendo i 47 miliardi di euro, con la concreta prospettiva di toccare quota 50 miliardi di euro a fine 2007. Macchine e apparecchi, tessile-abbigliamento-calzature e mobili sono stati i pilastri di questo successo.




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