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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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DIRITTI UMANI/BONINO: VANNO PROMOSSI INSIEME AL COMMERCIO

Da un lancio Ansa del 5 marzo 2008 Se obiettivi ambiziosi nel commercio internazionale fossero davvero incompatibili con una politica di tutela dei diritti umani, ci rimarrebbe solo la Svezia con cui commerciare. E' con questa battuta che Emma Bonino, alla guida del dicastero delle Politiche europee e Commercio internazionale, ha sintetizzato la sua posizione su una questione che pone in difficoltà tante democrazie occidentali: si possono fare affari con Paesi che violano i diritti umani? L'occasione l'ha fornita la tavola rotonda organizzata dall'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo (che quest'anno festeggia i 40 anni di attività) dedicata alla "Politica estera italiana in materia di diritti umani". Tra i partecipanti c'erano anche il sottosegretario agli Esteri Bobo Craxi, il professor Antonio Cassese che ha guidato i Tribunali per i crimini di guerra nei Balcani e in Ruanda e l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci. Per Bonino la strada da seguire per conciliare interessi economici ed etica è duplice: "occorre continuare le relazioni commerciali, ma a tutti i livelli politici non si devono tacere le preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani". "E' una strada complessa, ma senza dubbio la più utile", ha aggiunto Bonino che ha scartato con forza la soluzione che implica l'imposizione della democrazia dall'esterno. "Spero che non accada più", ha osservato sottolineando che invece che è più efficace sostenere il processo democratico nei paesi dove esso vacilla. Al dubbio che lecitamente sorge, se sia meglio boicottare le Olimpiadi di Pechino o i giochi invernali di Soci, per Bonino la risposta è "no". "Sono convinta - ha detto il ministro - che con le persone e le merci spesso viaggiano anche le idee e le tecnologie ci aiutano a superare le barriere". "Usate la vostra libertà per promuovere la nostra" è una frase cara San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e dissidente birmana da anni costretta agli arresti domiciliari dal regime militare al potere nel suo Paese, alla quale Bonino ha detto di ispirarsi.




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