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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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SELEZIONE AGENZIE DI OGGI

ALITALIA/BONINO: NON POSSIAMO FARE VOCE GROSSA CON FRANCESI Agi, 17 marzo 2008 - Non c'√® la possibilit√† di fare la voce grossa con Air France-Klm su Alitalia: forse l'unica alternativa era dichiarare il fallimento mesi fa. Cos√¨ il ministro per le Politiche Comunitarie, Emma Bonino, commenta a Radio Radicale la trattativa in corso tra la compagnia franco-olandese e quella italiana."Al nord - spiega il ministro - c'√® stata una politica di rafforzamento di aeroporti regionali, da Verona a Venezia a Bergamo a Torino, per cui Malpensa serve a Milano ed a Varese. Questa √® stata anche la situazione in Italia negli ultimi anni, e questo per rispondere a chi parla di Malpensa. E' la stessa situazione per cui nel frattempo Alitalia √® nelle condizioni in cui si trova. Non abbiamo la possibilit√† di fare la voce grossa con i francesi. Forse avremmo dovuto dichiarare tempo fa il fallimento, questa era l'alternativa". "Non so perch√© Air France - ha proseguito il Ministro - abbia deciso di accelerare i tempi, n√© so dire se la scadenza del 31 marzo fosse fissata. So per√≤ che chiunque definisca umiliante questa situazione deve farsi carico di trovare una soluzione, una soluzione che sia diversa dalla pesantissima ricaduta finanziaria che avrebbe un presunto salvataggio della compagnia di bandiera". TIBET/BONINO: SI A PRESSIONE INTERNAZIONALE NO A BOICOTTAGGIO ApCom, 17 marzo 2008 - "Penso che la strada sia quella di mantenere ed aggravare gli strumenti di pressione di cui disponiamo, pi√Ļ che perseguire la strada facile ed apparentemente pi√Ļ netta del boicottaggio". Lo ha detto il Ministro Emma Bonino, oggi in diretta da Radio Radicale, parlando della situazione in Tibet e dell'atteggiamento che l'UE e l'Italia dovrebbero assumere."Bisogna farsi carico della complessit√† del problema senza trovare la via di fuga di promuovere un embargo unilaterale senza preoccuparsi di altro", ha detto la Bonino. "La linea che a mio avviso si dimostra pi√Ļ efficace √® questa: oggi dobbiamo partire dall'idea della pochezza e della inadeguatezza dello Stato-Nazione, specie quando - come in Kosovo - si tratta di Stati non reggono neppure senza l'aiuto internazionale. Sappiamo che √® una linea che si presta a contraddizioni, ma √® necessario assumere questo rischio, agendo a vari livelli, muovendo varie leve. Temo anche le operazioni di intossicazione mediatica, come quella che la Cina sta facendo attribuendo al Dalai Lama posizioni indipendenteste che non ha. Ma occorre affrontare tutti i problemi, altrimenti non se ne esce", ha concluso il Ministro. PD/BONINO: NESSUNO MI HA CHIESTO DI FARE INIZIATIVE PUBBLICHE Agi, 17 marzo 2008 - "Nessuno mi ha chiesto nulla, per ora. Ho offerto delle disponibilit√†, ma non mi pare che per il momento siano state raccolte". Lo ha detto il ministro Emma Bonino, capolista in Piemonte per il PD, interpellata da Radio Radicale sulla sua eventuale partecipazione ad iniziative elettorali con il partito di Veltroni. "C'√© una cosa cui tengo molto - ha spiegato il ministro - ed √® l'occupazione al femminile, e molte cose che abbiamo detto come radicali sono riprese nel programma del Pd. Credo sia importante riconfermare in tutte le occasioni possibili questo impegno perch√© trovi poi uno sbocco nel DPEF e nella legge di bilancio. Per il momento non ho avuto particolari richieste, ma vedremo". La Bonino ha aggiunto di voler puntare "sulla componente liberale in economia, e anche su questo dibattito che diventa un po' stucchevole sul libro di Tremonti, che mi sembra meno condivisibile nella tesi di fondo". Sul libro dell'ex Ministro dell'Economia la Bonino ha aggiunto: "Quello di Tremonti √® un libro che non mi riguarda, perch√© - ammesso che esista - non √® mia la ideologia mercatista di cui parla. A me basta essere liberale. Trovo per√≤ che sia preoccupante per l'impostazione di fondo, perch√® sembra dire che stavamo meglio noi europei quando miliardi di cinesi stavano peggio. E' come dire che aver consentito, con la caduta del muro e con l'ingresso della Cina nel WTO, alla loro crescita, ha fatto andare l'energia alle stelle, ha prodotto il diastro ambientale, e noi ci avviamo ad una povert√† culturale perch√© abbiamo rinunciato alle radici. Questa √® una teoria che non mi convince per nulla, e ne trovo inaccettabile l'assunto", ha concluso la Bonino.




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