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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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SELEZIONE AGENZIE DI OGGI

RAI-VIGILANZA/BONINO: CHIEDIAMO INCONTRO CON GOVERNO E PD Ansa, 28 luglio 2008 - "Chiediamo formalmente un incontro sia con il governo, sia con il Partito democratico, il nostro obiettivo √® chiarire che le istituzioni non sono propriet√† privata e non possono essere prigioniere di scontri tra i partiti". Cos√¨ Emma Bonino ha spiegato l'occupazione della commissione di Vigilanza Rai a palazzo San Macuto, per protestare anche contro la mancata elezione del presidente della Commissione. "Ci auguriamo che questa azione non violenta serva ad accrescere la consapevolezza dell'urgenza e della necessit√† di trovare una soluzione a quella che √® una situazione vera e propria di flagranza - ha aggiunto -. Sono tre mesi che il Parlamento √® insediato non si capisce perch√© questo blocco politico sarebbe pi√Ļ risolvibile a fine settembre. E' chiaro che siamo consapevoli di cosa si muove, ma non √® questo il problema che poniamo. Cos√¨ come non √® un problema di nome quello che poniamo per il plenum della Corte Costituzionale, un altro organo non costituito pienamente all'attenzione di uno dei primi richiami del Presidente della Repubblica che non dubitiamo che, per la sua sensibilit√† istituzionale, stia anche seguendo questa vicenda con molta attenzione". "Siamo in periodi di grandi stravaganze da molto tempo, ma che un'istituzione in un settore cosi' sensibile come quello dell'informazione sia tenuta prigioniera dei partiti √® inaccettabile. - conclude Emma Bonino -. Ci auguriamo che nei dialoghi e negli incontri che possano maturare nella giornata di oggi con la maggioranza e l'opposizione di poter ulteriormente spiegare e far capire e quindi aumentare il grado di consapevolezza di tutti del tema che noi poniamo". RAI/BONINO: "ISTITUZIONI NON SIANO OSTAGGIO DEI PARTITI" Agi, 28 luglio 2008 - "Le istituzioni non possono essere prigioniere di scontri tra partiti, n√© ostaggio di blocchi a vario titolo motivati". E' quanto detto oggi da Emma Bonino, nella conferenza stampa tenuta insieme a Marco Pannella e Marco Beltrandi, che mercoled√¨ scorso ha iniziato l'occupazione a oltranza della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai sollecitando la nomina del nuovo Presidente dell'organismo bicamerale. Gli esponenti radicali hanno chiesto formalmente un incontro con il Governo e con il Partito Democratico. "Ci auguriamo che l'incontro avvenga oggi stesso - ha detto la Bonino - perche' e' urgente e necessario trovare una soluzione". Beltrandi ha spiegato che l'iniziativa da lui avviata ha gia' portato ad un primo risultato: due nuove convocazioni della Commissione prima delle ferie estive, la prima prevista per domani pomeriggio alle 14, la seconda per gioved√¨, laddove invece l'organismo si sarebbe dovuto riunire direttamente dopo le vacanze, il 29 settembre. "Questo risultato non basta - ha osservato Beltrandi - perch√© non √® sicuro che le due sedute portino a un risultato positivo. Sappiamo che esiste un problema politico - ha proseguito - e sappiamo che al centro della vicenda c'√® la nomina del nuovo cda della Rai, ma noi poniamo una questione di metodo prima che di merito. La Commissione di Vigilanza dev'essere costituita in tempi brevi e certi, perch√© essa √® la voce del Parlamento per quanto riguarda il servizio pubblico televisivo. Non insediare la commissione - ha concluso - equivale a violare una norma costituzionale". Anche Marco Pannella ha evidenziato che per i Radicali √® importante denunciare la violazione di legalit√†, senza entrare nel merito politico, cioe' dei nomi. "Quando noi abbiamo fatto a suo tempo lo sciopero della fame e della sete perch√© fossereo eletti alcuni giudici costituzionali mancanti, certo che avremmo avuto i nostri candidati, ma eravamo certi che avrebbero eletto i peggiori. E la battaglia l'abbiamo vinta noi. Continuare a dire oggi - ha concluso Pannella - che noi siamo con Leoluca Orlando o contro Orlando non c'interessa. Noi vogliamo che il Parlamento rientri nella legalit√†, perch√© dove c'√® strage di legalit√† bisogna stare attenti". Per quanto riguarda l'iniziativa non violenta avviata il 6 luglio scorso relativa alla applicazione della moratoria della pena di morte di Tarek Aziz, Pannella ha riferito che la situazione dell'ex braccio destro di Saddam "in 15 giorni √® migliorata e ora ha un avvocato difensore". TURCHIA-BOMBE A ISTANBUL/BONINO: TROPPO LENTA ADESIONE A UE Ansa, 28 luglio 2008 - "La dichiarazione di Frattini √® coerente con la posizione dei governi italiani, che √® sempre stata molto chiara. Il fatto √® che succede quel che avevamo sempre temuto: questo processo di adesione cos√¨ lento, tortuoso, rimesso in discussione da importanti capitali europee, non ha certo facilitato il cammino della Turchia, che √® come sapevamo un cammino tortuoso e complicato". Lo ha detto la senatrice radicale eletta nelle liste del Pd, Emma Bonino, intervistata da Radio Radicale. "Questa settimana dovrebbe arrivare la decisione della Corte Costituzionale sul partito di governo, dunque - ha aggiunto Bonino - c'√® da sperare che tengano le istituzioni e che l'Europa non sia chiusa in se stessa. Lo vediamo anche su altri fronti: a nessuno sfugge l'importanza della decisione serba su Karadzic, il governo serbo si √® esposto ad un rischio importante, ci sono state manifestazioni... Abbiamo una situazione molto fragile nei Balcani, e spetta all'Europa farsene carico". NUCLEARE/BONINO: NON SI RIESCE A DISCUTERE DI TEMPI, COSTI E BENEFICI Adnkronos, 28 luglio 2008 - "Quello che non si riesce a discutere, e sul quale non si riescono ad avere risposte convincenti, √® il problema dei tempi, dei costi e dei benefici. Ci si dice che occorre investire 30 miliardi di euro per avere energia elettrica e dunque limitare la nostra dipendenza dal petrolio. Questo √® falso, perch√© si sa che nel nostro Paese il petrolio serve per i trasporti. E se si vuole diminuire la nostra dipendenza dal petrolio serve una rivisitazione dei nostri sistemi di trasporto, ma non c'entra nulla l'energia elettrica". Lo ha detto la vicepresidente del Senato Emma Bonino, intervistata oggi da Radio Radicale. "Anzi, aggiungo: se non si riescono a trovare 700 milioni dai privati per Alitalia, dove mai si troveranno 30 miliardi di Euro sul mercato per la costruzione delle centrali nucleari come annunciato dal Ministro Scajola?". "Alla fine - spiega la Bonino - il nucleare potr√† rappresentare il 5 per cento del fabbisogno energetico del nostro paese, e questo 5 per cento si pu√≤ raggiungere con altri modi, puntando sulle energie alternative o sul risparmio energetico. Oggi non √® utile rincorrere un treno passato. A queste domande, tempi, costi, benefici, non riusciamo ad avere risposte dai sostenitori del nucleare". ALITALIA/BONINO: SE NE VIENE FUORI SOLO A SPESE DEI CITTADINI Adnkronos, 28 luglio 2008 - "La questione Alitalia √® una questione importante ma anche un fenomeno abbastanza evidente di come, avendo fatto fallire l'ipotesi Air France, poi non si riesca a venirne fuori se non a spese dei cittadini". E' il giudizio espresso da Emma Bonino, intervistata da Radio Radicale, sulla vicenda Alitalia. "In qualche modo l'avevamo previsto: gli esuberi saranno perlomeno il doppio, qualunque sia la procedura ben che vada si salva una piccola compagnia regionale, i debiti saranno sulle spalle della collettivit√†, e quindi del bilancio pubblico, e si fatica a mettere insieme 700 milioni di Euro da parte di imprenditori privati, quando con Air France l'impegno era maggiore e gli esuberi minori. Non so perch√© il mese di settembre dovrebbe essere in quanto tale foriero di soluzioni", ha detto la vicepresidente del Senato. Quanto alla decisione del governo Prodi di concedere il prestito ponte che poi entr√≤ nel capitale di Alitalia, dice la Bonino, la scelta fu fatta a perch√© "l'alternativa era il fallimento, e non era molto responsabile, a due giorni dall'abbandono di Palazzo Chigi, lasciare fallire la compagnia, con il futuro Presidente del Consiglio che aveva assunto, di fronte ai cittadini e in campagna elettorale, altre posizioni. Queste posizioni, unite in uno strano connubio alle prese di posizioni dei sindacati, portarono Air France a mollare il tavolo delle trattative. E io stessa, pur avendo dubbi come li avevamo in molti sul prestito ponte, non mi pareva responsabile decretare il fallimento della compagnia", ha concluso la Bonino.




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