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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Interventi audiovideo di Emma Bonino (da RadioRadicale.it) »

SELEZIONE AGENZIE DI IERI

CRISI-DL/BONINO: NEL PIANO MANCANO AMMORTIZZATORI SOCIALI Ansa, 1 dicembre - "In questo decreto anti-crisi c'è un insieme di misure 'una tantum', poiché si pensa che questo faciliti i consumi, anche in vista del Natale, sostenendo la domanda. Io non sono così convinta che le varie misure 'una tantum' favoriscano i consumi anziche' i risparmi. E non penso siano in grado di ridare fiducia": lo ha detto la vicepresidente del Senato e parlamentare radicale del Pd Emma Bonino, in una intervista a Radio Radicale. "Ma la cosa che mi preoccupa di più, e su cui stiamo mettendo a punto iniziative parlamentari - ha aggiunto Bonino - è che c'è una grande questione che quasi nessuno affronta: secondo l'Ocse la recessione avrà conseguenze pesanti sul mercato del lavoro e, in Italia, nel 2009-2010 ci saranno circa 2 milioni di disoccupati. Ora, poiché è noto che nel nostro Paese gli ammortizzatori sociali coprono solo il 31% dei disoccupati con sussidi di varia natura, c'è da chiedersi se gli altri debbano arrangiarsi da soli. Se nei prossimi due anni solo il 31% sarà coperto da una qualche forma di cassa integrazione o altro, ci saranno 1 milione e 400mila persone senza alcuna fonte di reddito. Significa cioè che solo 600mila sono protetti. Gli altri andranno ad ingrossare le fila dei poveri e potranno sopravvivere grazie all'aiuto delle famiglie (ammesso che le famiglie siano ancora in grado di aiutare qualcuno) oppure ricorrendo al lavoro nero. E' un problema sociale, politico, economico, oppure no?", chiede la Bonino. "Il governo ha annunciato - ha proseguito Bonino - lo stanziamento di 1 miliardo di euro per allargare in qualche modo la platea dei beneficiari, ma a me sembra che tutto questo non sia sufficiente per integrare il reddito almeno di una parte consistente dei disoccupati. La verità è che il governo ha fatto altre scelte di politica economica nella Finanziaria di luglio: usando ad esempio, in questa telenovela senza fine dell'Alitalia, soldi pubblici che avrebbero potuto servire per mettere a punto misure di sostegno al reddito". RAI-VIGILANZA/BONINO: RADICALI CONTRO ESPULSIONE VILLARI Ansa, 1 dicembre - Al momento di votare sull'espulsione di Riccardo Villari dal gruppo, i senatori radicali eletti nelle liste del Pd diranno 'no': è quanto ha anticipato la vicepresidente di Palazzo Madama, Emma Bonino, a margine di un incontro con alcuni studenti alla Libreria del Senato, ai cronisti che le chiedevano cosa farà giovedì quando è convocata l'assemblea del Pd per decidere sul provvedimento di esclusione preso dal direttivo del Pd al Senato contro Villari. Bonino ricorda che "già durante il direttivo noi ci eravamo espressi in modo contrario, perché non pensiamo che i problemi politici si risolvono per via disciplinare". Quindi, aggiunge, che anche giovedì i radicali "voteranno contro". Bonino ha ribadito il suo convincimento che la decisione di espellere Villari dal gruppo del PD "sia stato un errore". Quanto alla permanenza del senatore a capo della Vigilanza Rai ribadisce: "La Vigilanza è un organo a rilevanza costituzionale che deve esistere e funzionare, a noi interessa che la commissione ci sia e che lavori". DIRITTI UMANI. BONINO: DA RADICALE MI SENTO UN PO' SOLA... INCONTRO CON STUDENTI IN SENATO PER 60 ANNI DICHIARAZIONE ONU Dire, 1 dicembre - In occasione dell'avvio delle iniziative del Senato per i 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, Emma Bonino confessa: "In generale sui diritti umani, io da radicale mi sento un pò sola". A margine di un incontro con gli studenti di un liceo classico di Udine presso la Libreria del Senato, la vice presidente di Palazzo Madama (eletta nelle fila del Pd) fa un bilancio delle conquiste fatte nel campo dei diritti umani da quando, il 10 dicembre del 1948, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite firmò a Parigi la carta che sanciva i diritti fondamentali di ogni essere umano. "A differenza di molti catastrofisti- spiega Bonino- io credo che specie negli ultimi anni sono stati fatti molti passi avanti con alcune zone d'ombra che non abbiamo ancora risolto". Tra le conquiste raggiunte, Bonino pensa al "muro del silenzio che è stato rotto sulla questione delle mutilazioni genitali femminili" (pratica diffusa nei paesi africani) e "sulla pena capitale" (l'Onu infatti un anno fa ha votato una moratoria contro la condanna a morte su proposta dell'Italia). L'esponente dei radicali pero' non e' soddisfatta di quanto succede nel nostro paese per quanto riguarda, per esempio, i diritti degli immigrati. "Ci sono alcune derive razziste di troppo- dice Bonino- ma per fortuna abbiamo l'Europa che ci tiene a freno mettendo dei paletti importanti". Emma Bonino osserva che nel campo delle conquiste dei diritti umani, "la strada ancora e' tutta in salita, ma proprio perché ne abbiamo fatta tanta- dice- dobbiamo avere la determinazione e la consapevolezza che si può fare il resto e che le cose possono cambiare". Quanto al lavoro delle istituzioni, la vice presidente del Senato aggiunge: "Se fanno abbastanza? Abbastanza non esiste mai, e i diritti umani proprio perché sono complessi richiedono un'unione di forza non solo delle istituzioni ma anche della società. I cittadini, ognuno nella sua sfera, devono essere chiamati a dare un contributo. In generale - osserva poi - sui diritti umani io da radicale mi sento un pò sola. Questo lo devo ammettere". Nel corso dell'incontro con gli studenti del liceo classico "Jacopo Stellini" di Udine (che si è tenuto presso la Libreria del Senato per dare avvio alle iniziative che culmineranno con una simulazione di seduta d'aula il 30 gennaio con altri 240 studenti delle superiori), Bonino commenta: "Il messaggio fondamentale è che le istituzioni sono aperte, che sono al servizio dei cittadini. Mi piace che questa iniziativa sia focalizzata sui diritti umani che oramai non comprendono più solo i diritti civili ma anche il diritto al cibo, alle cure mediche, ai rapporti tra il nord del mondo sviluppato ma in crisi e il sud emergente ma con grandi contraddizioni. Questa iniziativa deve affrontare la complessità di questo tema che non ha più risposte in bianco e in nero". Alla fine dell'incontro ai ragazzi è stata donata una copia della Dichiarazione universale dei diritti umani edita dal Senato. Gli studenti di Udine oggi sono stati i protagonisti di "Un giorno in Senato", la giornata di formazione promossa da Palazzo Madama assieme al ministero dell'Istruzione per permettere ai ragazzi di conoscere le istituzioni.




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