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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Interventi audiovideo di Emma Bonino (da RadioRadicale.it) »

PENSIONI/BONINO: "BENE IL GOVERNO MA PERCHE' RINVIARE A DOMANI CIO' CHE SI PUO' FARE OGGI?"

Roma, 13 gennaio 2009 - "Il Governo ha agito con tempestività, e gliene va da atto, aprendo la strada ad un graduale e flessibile adeguamento dell'età pensionabile uomo-donna nel pubblico impiego, troncando così ogni polemica in seno alla maggioranza e al Governo stesso", ha dichiarato Emma Bonino, Vice Presidente del Senato, già Ministro per le Politiche europee nel Governo Prodi, intervenendo sulla comunicazione dell'Esecutivo inviata ieri a Bruxelles in merito alla recente sentenza della Corte di Giustizia europea che denuncia una discriminazione in base al sesso nel regime pensionistico dei dipendenti pubblici in Italia (violazione dell'art.141 del Trattato CE sulla discriminazione sessuale sul luogo di lavoro). "D'altra parte", ha proseguito Emma Bonino,"l'Italia non aveva altra via per evitare una pesante condanna. M'interrogo ora sullo strumento scelto per tale adeguamento che, secondo quanto emerge dalla stampa, sarebbe stato individuato nella comunitaria 2009. Tenuto conto dei tempi "biblici" dell'iter di approvazione delle leggi comunitarie, perché rinviare di non meno di un anno e mezzo ciò che è possibile fare molto più rapidamente, e cioè integrare tali misure nella legge comunitaria 2008, attualmente all'esame del Senato e già in grande ritardo? Ricordo a tale proposito che la Sen. Francesca Marinaro (PD) ed altri hanno presentato un emendamento che, nel contesto dell'attuazione della direttiva comunitaria 2006/54/CE sulla parità di accesso al mercato del lavoro, chiede di recepire la sentenza della Corte di Giustizia con misure di accompagnamento che assicurino il principio delle pari opportunità e della parità di trattamento." "In linea con l'orientamento comunicato alla Commissione europea, mi auguro che su questo emendamento possa convergere il consenso ncessario essendo lecito aspettarsi ora dal Governo atti conseguenti", ha concluso l'esponente radicale.




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