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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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AFGHANISTAN-LEGGE STUPRO/BONINO: "LA SASSAIOLA CONTRO LE DONNE DIMOSTRA CHE NON È IL MOMENTO DI ABBASSARE LA GUARDIA"

Roma, 15 aprile 2009 - "L'omicidio di pochi giorni fa di Sitara Achaksai, consigliere provinciale a Kandahar, e la sassaiola di oggi contro le donne che manifestavano pacificamente a Kabul contro la legge sul diritto di famiglia per gli sciiti che autorizza tra l'altro lo stupro domestico, sono la lampante dimostrazione che non è il momento di abbassare la guardia" ha dichiarato Emma Bonino, Vice Presidente del Senato. "A seguito delle pressioni, sia internazionali che locali, il Presidente Karzai ha provvisoriamente ritirato la legge con l'impegno di rivederne il contenuto. Ma, come i fatti dimostrano, è ancora presto per sedersi sugli allori e ritenersi soddisfatti. Mentre nelle cancellerie del mondo occidentale ha ricominciato a circolare un'aria di "riconciliazione" e "normalizzazione" della situazione in Afghanistan, il Partito Radicale Transnazionale e l'associazione radicale Non c'è Pace senza Giustizia hanno promosso un appello affinché le autorità afghane revochino definitivamente questa legge." L'appello, accessibile su www.npwj.org, è stato anche sottoscritto da numerose personalità del mondo musulmano tra cui Moushira Khattab, ministra egiziana per la Popolazione e la Famiglia, Hussein Sinjari, ex ministro curdo del governo regionale del Kurdistan, Ghassane Salamé, ex ministro della cultura libanese, Rashida Al-Hamdnai, presidente del Comitato Nazionale delle Donne yemenite, Zeynep Dagi, deputata turca, Safia Al-Suhail, deputata irachena, Antoine Basbous, direttore dell'Osservatorio dei Paesi Arabi, e la pakistana Asma Jahangir, Special Rapporteur delle NU per la libertà religiosa. "Se l'obiettivo della nostra presenza in Afghanistan è quello di rendere il mondo un posto più sicuro allora questo obiettivo può essere raggiunto, e reso duraturo, solo se l'Afghanistan diventa un paese con un sistema democratico basato sullo stato di diritto e sul rispetto dei diritti umani e civili, a cominciare da quelli delle donne. I fatti di questi giorni", ha concluso l'esponente radicale, "dimostrano che le donne afghane hanno bisogno del nostro totale sostegno non a singhiozzo ma in maniera convinta e sistematica."




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