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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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SICUREZZA/BONINO: "DA OGGI IMMIGRATO UGUALE CRIMINALE"

Roma, 2 luglio 2009 - "Oggi è diventata legge dello Stato una misura sbandierata dal capogruppo della maggioranza al Senato come "una legge per gli italiani", una definizione che riecheggia i tempi delle leggi infauste prese "in difesa della razza". Capisco il Senatore Gasparri, che di quei tempi sente una grande nostalgia, ma mi domando come i parlamentari del Pdl che ancora credono, almeno un pò, nella democrazia e nello stato di diritto abbiano potuto approvare una legge così aberrante", ha affermato Emma Bonino, Vice Presidente del Senato. "E' velleitario, oltre che demagogico, pensare che l'ondata migratoria si fermerà in Italia solo perché si introduce il reato di clandestinità. Ancora una volta governo e maggioranza hanno dimostrato di non voler gestire e governare il fenomeno epocale dell'immigrazione ma di limitarsi a fare terra bruciata attorno agli immigrati. In questa foga repressiva", ha continuato l'esponente radicale,"la nuova legge incrimina anche 500 mila italiani "doc" che ospitano baby sitter e badanti stranieri nelle proprie case o che impiegano nello loro imprese operai immigrati che, avendo partecipato ai clic day previsti dai decreti flussi, avevano dimostrato una chiara volontà ad uscire dalla loro situazione di irregolarità. Il tutto condito da ronde cittadine e vessazioni di ogni sorta, che poco hanno a che vedere con uno Stato moderno e civile." "Oggi", ha concluso Emma Bonino,"il Parlamento italiano si è reso complice del Governo scrivendo una brutta pagina della nostra storia contemporanea. A questo punto si pone con forza la questione della legalità, oltre che della cittadinanza nel nostro paese che significa garanzia di diritti e doveri uguali per tutti. Per gli immigrati la cittadinanza dà un'idea di scelta, di appartenenza volontaristica ad una comunità. Centinaia di migliaia di immigrati hanno scelto l'Italia come loro comunità: non saranno mai italiani per diritto di suolo, né di sangue, ma per diritto di adozione sì o almeno questa era l'ambizione che legittimamente coltivavano. Fino a ieri, perché da oggi "immigrato uguale criminale" è l'unica sintesi che di questo provvedimento si può fare".




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