PIANO CASA/RADICALI: FERMARE IL PIANO CASA, RILANCIARE LA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO E L'EDILIZIA ECO-SOSTENIBILE
Roma, 7 ottobre 2009 - Il terremoto in Abruzzo e l'inondazione di Messina sono solo le ultime tragedie che dimostrano la necessità di una politica del governo del territorio volta a metterlo in sicurezza, a rottamare l’edilizia priva di qualità e a promuovere strumenti di pianificazione di un’edilizia sostenibile. Per questo è indispensabile una approfondita riflessione ed un radicale ripensamento del Piano Casa, recentemente varato in molte Regioni e ancora in attesa del decreto legge di semplificazione.
Per Emma Bonino, Vice Presidente del Senato, "di fronte ad un degrado così drammatico non si può far finta di nulla e rispondere con l'aumento incontrollato delle volumetrie e con le grandi opere faraoniche, come fa il Governo. L'unica reazione accettabile è quella di un rapido ritorno alla civiltà e alla legalità ."
I parlamentari radicali e Radicali Italiani promuovono quindi il Convegno "Fermare il Piano Casa, subito la vera Grande Opera necessaria: manutenzione del territorio, rottamazione edilizia e rilancio di un'edilizia eco-sostenibile" che si terrà il mattino di sabato 10 ottobre a Milano, presso la Sala Assemblee di Intesa San Paolo. Al convegno parteciperanno illustri esperti, docenti ed esponenti degli ordini di urbanistica e architettura, economisti, rappresentanti delle associazioni ambientaliste, parlamentari ed eletti locali. I lavori si articoleranno su più temi, dallo stato del patrimonio edilizio e del consumo del territorio alle prospettive economiche di una politica di edilizia eco-sostenibile. In conclusione del Convegno sarà lanciato un Manifesto perché Parlamento, Governo, forze politiche nazionali e locali diano priorità a questi temi individuando le risorse e gli strumenti necessari.
Secondo Elisabetta Zamparutti, deputata radicale della Commissione Ambiente ed organizzatrice del convegno, "è giunta l’ora di avviare la Grande Opera che può trasformare i rischi del sessantennale non-governo in grande opportunità di investimento. Messa in sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio, ma anche efficienza energetica, funzionalità e decoro del patrimonio edilizio: solo a queste condizioni un rilancio straordinario dell'edilizia può diventare un'opzione possibile.”
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