PONTE MESSINA/BONINO: "LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E' L'UNICA GRANDE OPERA POSSIBILE"
Roma, 15 ottobre 2009 - "Vedo che il fascino di mettere la firma ad una grande opera pubblica rimane irresistibile nonostante i tempi buissimi per il nostro territorio", ha affermato Emma Bonino, vice presidente del Senato. "L'annuncio del Ministro Matteoli di un inizio lavori del Ponte sullo Stretto di Messina l'anti-vigilia di Natale è davvero sconcertante, soprattutto all'indomani di una tragedia idrogeologica che ha colpito proprio una delle due sponde interessate."
"Non metto in dubbio", ha proseguito l'esponente radicale, "che sia più nelle corde del Presidente del Consiglio e di questo governo annunciare opera faraoniche e fantomatici Piani per il Sud, anziché impegnarsi nel forse meno trendy e certamente più oscuro lavoro della messa in sicurezza del nostro suolo, ma per noi radicali - lo abbiamo detto sabato scorso lanciando il Manifesto-Appello contro il Piano Case - l'unica Grande Opera possibile per uno Stato responsabile e consapevole è quella di trasformare sessant'anni di non-governo del territorio in una grande opportunità d'investimento: non solo per la sua messa in sicurezza come la rottamazione degli immobili privi di qualità e non a norma antisismica, ma anche per l'efficienza energetica e la promozione di un'edilizia eco-sostenibile."
"Come per la "rinascita" del nucleare", ha concluso Emma Bonino, "ancora una volta soldi pubblici vengono utilizzati per iniziative di dubbia utilità per il paese e il cui compimento è più che incerto."
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