SELEZIONE AGENZIE
LAZIO/BERSANI: RADICALI? DISPONIBILI A VALUTARE CONVERGENZE
DIRE, 7 gennaio - In linea generale "nel complesso delle regioni in cui si vota, siamo disponibili a considerare anche forme di dialogo e di convergenza con i radicali". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani risponde a chi gli chiede cosa pensi della candidatura di Emma Bonino a presidente della Regione Lazio.
Nel caso specifico del Lazio, però, Bersani precisa: "oggi farò un nuovo incontro con il segretario regionale del Pd e con Zingaretti. Sulla base delle indicazioni venute da Zingaretti verificheremo le ipotesi sul tavolo. E' un lavoro in corso ma e' questione di giorni", aggiunge.
Bersani chiarisce che il Pd ha "sempre tra le ipotesi quella di potere appoggiare candidati che non siano del Pd" e questo vale anche nel Lazio dove peraltro "allo stato attuale delle cose, l'Udc fa un altro tipo di ragionamento politico" rispetto all'alleanza con i Democratici. "Noi - aggiunge il leader Pd a proposito delle candidature esterne ai Democratici - non ci sentiamo tirati per la giacca: sta dentro la nostra strategia ricercare soluzioni che possono allargare il campo con candidatutre che non sono espressione del Pd".
REGIONALI/BONINO: SE DIALOGO NON SARA' LACERANTE NESSUNA USCIRA' SCONFITTA
Adnkronos, 7 gennaio - "Io e Renata ci conosciamo, abbiamo fatto convegni insieme. Abbiamo delle differenze come sul quoziente familiare o sull'equiparazione dell'età pensionabile tra uomini e donne, ma c'è un dato di stima e di rispetto nelle diversita' delle posizioni. Credo però che se riusciremo ad avere un dialogo appassionato, di scelte diverse, senza essere lacerante e insultante nessuna delle due uscirà sconfitta e daremo un segnale di buona politica". Lo ha detto Emma Bonino, vicepresidente del Senato e candidata dei Radicali alle regionali del Lazio a Repubblica Tv.
REGIONALI LAZIO/BONINO: NO FAVOREVOLE A QUOZIENTE FAMILIARE PENALIZZA DONNE, MEGLIO BONUS SCOLASTICO CHE E' AIUTO A REDDITO
ANSA, 7 gennaio - "Rispondere oggi su cosa farei nei primi cento giorni se venissi eletta è prematuro. Certo ci sono differenze tra me e Renata Polverini, ad esempio sul nucleare che non mi convince, soprattutto per un problema di costi-benefici. Sono inoltre a favore della trasparenza nell'amministrazione, dei servizi alle persone e non sono entusiasta del quoziente familiare". Lo ha detto la candidata alla presidenza della Regione Lazio per i Radicali, Emma Bonino, intervistata su Repubblica tv.
"Al quoziente familiare - ha spiegato - preferisco i bonus scolastici che sono un servizio perché rappresentano un aiuto al reddito. Il quoziente è ancora una volta un rinchiodare ancora di più le donne a casa. Si aggrava una situazione familista e penalizzante per le donne, come dicono le statistiche".
Riguardo ai suoi rapporti con Polverini, Bonino ha sottolineato: "ci conosciamo, è spesso venuta ai congressi dei radicali. Abbiamo delle differenze ma esiste da parte mia, e spero dalla sua, un dato di stima e rispetto nelle diversità delle posizioni. Credo che se riusciremo ad avere un dialogo appassionato senza essere insultanti o laceranti potremmo dare un segnale di buona politica".
SANITA'/BONINO: METTERE IN TRASPARENZA TUTTO PROCESSO DECISIONALE
Adnkronos, 7 gennaio - "La corruzione o l'opacità avviene sulla sanità perché è quella con più soldi. Come e chi forma le giurie aggiudicatrici degli appalti, per esempio, è sempre un mistero. Mettere in trasparenza tutto il processo decisionale sarebbe un limite straordinario alla corruzione. Basti vedere le esperienze fatte in altri Paesi". Lo ha detto Emma Bonino, vicepresidente del Senato e candidata dei Radicali alle regionali del Lazio a Repubblica Tv. "La campagna sulla anagrafe pubblica degli eletti - ha ricordato Bonino - a parole è stata accolta bene ma alla fine non l'ha voluta fare nessuno perché è uno strumento di assoluta trasparenza".
Regionali/Bonino: Zingaretti mi ha chiamata, sono pronta. No veti
Anche se scegliessero Letta non mi tirerei indietro, ormai ci sono
Apcom, 7 gennaio - La telefonata di Nicola Zingaretti è arrivata alla fine del mandato esplorativo all'interno del Pd e "mi ha detto che sul mio nome non ci sono dei no pregiudiziali da parte del Pd. Quindi io sono pronta". Emma Bonino racconta cosÃ, al videoforum di Repubblica.it, gli ultimi sviluppi della sua corsa alla presidenza del Lazio. "Con il Pd - precisa comunque BOnino - il discorso da fare è a livello nazionale, perchè noi presenteremo le liste BOnino-Pannella in tutte le regioni e il Lazio, pur se autorevole, è una regione italiana".
Intanto, peró, è già il momento di guardarsi intorno e di pensare a formare una coalizione, perchè "per fare una coalizione, per ballare il tango bisogna essere almeno in due, se no si balla il twist, che va bene lo stesso, ma che è diverso". E su con chi allearsi, Bonino mostra idee chiare. "Premesso che io ho fatto parte del governo Prodi con lealtà , sulóle alleanze ho sempre detto che non metto veti a nessuno. Di contro, peró, non mi piace essere 'vetata' a mia volta".
Per cui, spazio anche a una eventuale 'collaborazione' con la teodem Paola Binetti, già esponente del Pd e sicuramente poco orientata verso le convinzioni Radicali della VOnino. "Nella vita del gruppo parlamentare, in Senato - ha detto Bonino interrogata in materia - a me non è mai venuto in nmente di dire 'o io o la Binetti'. E' una concezione diversa del modo di stare insieme.
Non mi passa per l'anticamera del cervello di dire 'o io o lei'.
E mi fa specie che Binetti abbia sempre questo riflesso. E non solo lei, per la verità . E' un modo di vivere la politica che non mi appartiene per niente".
Insomma, toccherà a Bersani "trovare, all'interno di tutte le esigenze del Pd, una soluzione. Non è che io possa fare molto altro". Infine, se il Pd decidesse per un altro grosso nome nazionale, tipo Enrico Letta, Bonino non sembra disponibile a tirarsi indietro senza ottime ragioni: "Se mi dicono che scelgono Letta, in maniera di avere l'appoggio dell'Udc, allora ci posso pensare. Pero' dico, ma perche'? poi questo non vale in Puglia o altrove... No: io qui sto, mi sono esposta, ho detto 'ci sono'.
Ci sono".
COPPIE DI FATTO/BONINO: RICONOSCERLE PERCHE' EVOLUZIONE DELLA SOCIETA'. NELL'UDC C'E' CHI HA 3 FAMIGLIE, IPOCRISIA DEVE AVERE UN LIMITE
Adnkronos, 7 gennaio - "Io credo che ognuno organizza i propri affetti spesso come può. Non dare un riconoscimento e una certezza giuridica alle coppie di fatto che vivono insieme e che sono spesso eterosessuali, oltre che omosessuali, è non voler riconoscere i diritti della persona e soprattutto un'evoluzione della società , che c'è ed è sotto i nostri occhi. E' come chi non vuole riconoscere la necessità di una politica di integrazione per gli immigrati". Lo ha detto Emma Bonino, vicepresidente del Senato e candidata dei Radicali alle regionali del Lazio a Repubblica Tv.
"A parte il fatto - aggiunge Bonino - anche se non ho nulla in contrario, che moltissimi dell'Udc di famiglie ne hanno tre.
L'ipocrisia deve avere qualche limite".
REGIONALI/D'ELIA (PD): BONINO CANDIDATURA FEMMINILE AUTOREVOLE
Adnkronos, 7 gennaio - "Quella di Emma Bonino è una candidatura femminile autorevole, di una donna che ha dato prova, nella sua lunga ed eccezionalmente qualificata esperienza politica e istituzionale, tanto di saper proporre e prendere l'iniziativa, quanto di saper tener conto delle diverse culture e sensibilità che compongono un'alleanza e le sue relazioni politiche e sociali". Lo afferma in una nota l'assessore provinciale alle Politiche culturali di Roma, Cecilia D'Elia (Pd). "Se le forze del centro-sinistra romperanno definitivamente gli indugi, - conclude D'Elia - si potrà finalmente iniziare una campagna elettorale difficile, ma non impossibile per riconquistare la Regione e rilanciare l'esperienza amministrativa e di governo delle forze democratiche e della sinistra nel Lazio. La candidatura di due donne è un segnale per tutto il Paese e per la qualità della politica".
REGIONALI LAZIO/NEGRI (PD): BONINO CANDIDATURA PER VINCERE
ANSA, 7 gennaio - "Mi auguro che il centrosinistra del Lazio assuma Emma Bonino come candidatura principe e che Emma possa risultare maggioritaria nella necessaria consultazione delle primarie". L'auspicio è della senatice del Pd Magda Negri, che proviene dai Ds.
REGIONALI LAZIO/BONINO: SULLA VITA DEVE ESSERCI LIBERTÀ SCELTA "POTREI AVERE PROBLEMI CON ECCLESIASTICI, NON CON CATTOLICI".
DIRE, 7 gennaio - "Credo che non ci sia nulla di estremista nel dire che su temi della vita ci debba essere una scelta personale". Lo afferma Emma Bonino, vicepresidente del Senato e candidata e alla presidenza delle Regione Lazio, negli studi di Repubblica tv. "La mia mamma, che è molto credente e praticante, mi ha insegnato che la religione cattolica è basata sul libero arbitrio. Per questo- ribadisce- credo che nel dire che c'e' liberta' di scelta non c'è nulla di estremista".
Per Bonino c'è da "riaffermare che la persona non esiste senza la libertà ", tenuto conto che "sulla vita familiare e affettiva ognuno fa quello che può secondo quello che le condizioni in cui ci si trova gli permettono" di fare.
L'esponente radicale afferma quindi che, correndo per il Lazio, "potrei avere problemi non con i cattolici ma con gli ecclesiastici, e in particolare con le gerarchie ecclesiastiche".
Detto questo, "ricordo che tutte le battaglie che abbiamo fatto sono state un elemento di unione" popolare che "abbiamo vinto anche grazie ai voti dei cattolici".
Regionali: sostegno a Bonino dalla senatrice Pd Magda Negri
Apcom, 7 gennaio - "Mi auguro che il centrosinistra del Lazio assuma Emma Bonino come candidatura principe e che Emma possa risultare maggioritaria nella necessaria consultazione delle primarie". Lo d afferma in una nota la senatrice del Pd Magda Negri.
REGIONALI LAZIO/SERRACCHIANI: C'E' PARALISI,VALUTIAMO BONINO
ANSA, 7 gennaio - "Nella paralisi in cui ci troviamo, mi chiedo se non varrebbe la pena prendere seriamente in considerazione l'ipotesi che la candidatura di Emma Bonino sia fatta propria dal Pd e da tutto il centrosinistra; tanto, l'Udc ha già scelto di stare con il centrodestra": lo scrive sul proprio blog l'europarlamentare Debora Serracchiani.
"Preoccupa - scrive Serracchiani, che è segretaria regionale del Friuli Venezia Giulia del Pd - che mentre il Pdl è da una settimana in campagna elettorale attorno a una candidata forte e credibile come Renata Polverini, il Pd è ancora alla ricerca di un nome. A questo punto - ha continuato - dobbiamo sperare che il mandato esplorativo affidato a Zingaretti si concluda presto".
Serracchiani definisce 'fantapolitica' le voci su una sua eventuale candidatura nel Lazio e lancia l'allarme sul metodo per la scelta dei candidati. "Sembra - scrive - che il Pd stia abbandonando la strada maestra delle primarie, per ripiegare su sistemi che non prevedono il coinvolgimento di militanti ed elettori".
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