sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 gennaio 2021 
LunMarMerGioVenSabDom
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

CORTE PENALE INTERNAZIONALE: “NO A SOSPENSIONI ARBITRARIE DELLO STATUTO DI ROMA”

Roma, 21 maggio 2004 Oggi, per il terzo anno consecutivo, il Consiglio di Sicurezza dell’Onu esaminerà il rinnovo della risoluzione 1487, che concede immunità dalla giurisdizione della Corte penale internazionale per un periodo di dodici mesi al personale, militare e civile, dei paesi che non hanno ratificato il trattato di Roma coinvolto in missioni stabilite o autorizzate dalle Nazioni Unite. La risoluzione 1487 tenta di escludere un’intera categoria d’individui dalla giurisdizione della Corte, aprendo la porta all'impunità qualora i tribunali nazionali degli Stati che non hanno ratificato lo Statuto della Corte dovessero fallire, anche in buona fede, nelle indagini. Questa risoluzione è in violazione dell’Articolo 27 dello Statuto di Roma, che proibisce esplicitamente di fare distinzioni sulla base del rango degli imputati. Inoltre viola il principio fondamentale della complementarità, uno dei cardini della Corte. Infine, minaccia il rapporto costruttivo tra la Corte ed il Consiglio di Sicurezza, così attentamente bilanciato nello Statuto di Roma, proprio per volontà dell'amministrazione americana nel 1998. Emma Bonino, parlamentare europea e capo della delegazione della Commissione europea alla Conferenza di Roma sull'istituzione della Corte nel 1998, ha dichiarato: “I paesi europei che sono stati in prima fila nella battaglia per la creazione della Corte e che hanno dedicato così tante energie e risorse finanziarie per la promozione di un sistema equo di giustizia internazionale, devono confermare in quest’occasione il loro convinto sostegno alla Corte bloccando la risoluzione 1487 che modifica un trattato multilaterale negoziato dalla comunità internazionale, poi adottato da 120 paesi e, ad oggi, ratificato da 94”. Oltre alla Gran Bretagna e alla Francia, l’Unione europea è presente nell’attuale composizione del Consiglio di Sicurezza con Germania e Spagna, due dei membri fondatori del gruppo dei paesi cosiddetti “like-minded” che hanno portato avanti il processo istitutivo della Corte. “Spero”, ha aggiunto Emma Bonino, “che parleranno con una voce sola, quella dell’Europa, per un chiaro, incondizionato e fermo sostegno alla Corte penale internazionale”.




Comunicati su:
[ Corte Penale Internazionale e Tribunale Penale Internazionale ]

Rassegna Stampa su:
[ Corte Penale Internazionale e Tribunale Penale Internazionale ]

Interventi su:
[ Corte Penale Internazionale e Tribunale Penale Internazionale ]


- WebSite Info