9Colonne, 13 aprile 2010 - "Aiutarsi e lottare senza temere di ambire ad avere maggiore potere": è questo, in estrema sintesi, l'obiettivo emerso dal seminario "Dentro le Istituzioni: percorsi di opportunità ", promosso dalla Commissione per la parità e le pari opportunità del Senato e presieduto da Emma Bonino - vice presidente dell'Assemblea di Palazzo Madama -, che si è svolto questa mattina nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. "Nel dibattito pubblico si continua a parlare di soffitti di cristallo - ha detto la senatrice Bonino in apertura dei lavori - che limitano le assunzioni di posizioni di responsabilità per le donne". Per quanto riguarda i percorsi professionali dentro le istituzioni e più in particolare la presenza femminile nei ruoli del Senato, la Bonino ha sottolineato che "i dati presentano passi avanti importanti ma con alcune criticità non ancora superate". "A partire dal primo ingresso delle donne risalente al 1952, la presenza femminile è progressivamente cresciuta sino a raggiungere, al 1° aprile 2010, le 464 unità a fronte di 535 uomini, con una percentuale pari al 46% sul totale del personale comprensivo di tutte le carriere". Un andamento di crescita sostanziale nei decenni passati fino ad un aumento percentuale netto registrato nell'ultimo quinquennio. "L'istruzione e la formazione contribuiscono in maniera determinante a dare una risposta concreta alle crescenti sfide socio-economiche e demografiche che i nostri Paesi sono chiamati ad affrontare. In questo ambito, è cruciale la questione femminile", "i Paesi con l'occupazione più alta sono quelli in cui più elevata è la partecipazione femminile al mondo del lavoro e questa variazione riflette modelli molto diversi di tipo sociale e culturale". Lo ha affermato il presidente del Senato Renato Schifani intervenendo al seminario "Dentro le Istituzioni: percorsi di opportunità ", promosso dalla Commissione per la parità e le pari opportunità nel Senato e presieduto da Emma Bonino vice presidente dell'Assemblea di Palazzo Madama, che si è aperto questa mattina nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. "La lotta per la democrazia, nel nostro come in altri Paesi, è stata ed è quella per una piena partecipazione delle donne alla vita civile " ha ricordato Schifani ricordando quindi l'importante fattore della crescita del livello di istruzione delle donne: "Nella fascia di popolazione fra i 25 e 44 anni, le donne con un titolo superiore di studi sono oggi più degli uomini. Tra gli anni 1970/71 e 2005/2006 sono più che triplicate le donne che hanno preso il diploma; oggi sono quasi l'80%. L'Italia, garantendo un generale accesso all'istruzione, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo del Paese anche in termini socio-economici. Se nel 1861 l'84% della popolazione femminile era analfabeta, oggi possiamo dire con orgoglio che il numero delle diplomate donne nella scuola secondaria è superiore a quello degli uomini. I dati dimostrano chiaramente che il progresso del nostro Paese è il progresso della condizione femminile. Molto è stato fatto, quindi. Ma il cammino è ancora lungo, soprattutto per l'affermazione delle donne nel mondo del lavoro, e ancor di più per il loro successo nei settori apicali. Il 'soffitto di cristallo' è e resta un problema". Quindi Schifani ha sottolineato che "le basi per una effettiva parità sono contenute tutte nella Carta Costituzionale. Ad essa ha fatto seguito una intensa attività legislativa: il D.L. 128/2006, il codice per le pari opportunità tra uomini e donne, ne è un esempio".