Ansa, 29 giugno - La questione del nucleare iraniano "non può essere l'unica preoccupazione per l'Occidente. E' un errore guardare a Teheran solo da questo punto di vista". E' questa l'opinione della vicepresidente del Senato Emma Bonino, intervenuta oggi a Roma durante un convegno sui movimenti d'opposizione iraniani. I quali, ha aggiunto la leader radicale, "sono da condividere perché basati su due concetti chiave, la speranza e la nonviolenza".
Secondo Bonino, guardare all'Iran considerando solo l'allarme nuclare "può essere controproducente per la politica internazionale e per la stessa popolazione iraniana. Occorre invece chiedersi come sostenere l'opposizione al regime di Ahmadinejad". La senatrice ha poi rilevato come anche i media diano spazio soprattutto alla questione nucleare, "come se l'oppressione del regime sia degna di nota solo quando scorre del sangue. Credo - ha sottolineato - che neanche questo convegno troverà spazio domani sulla stampa".
Anche secondo la vicepresidente della commissione Esteri della Camera Fiamma Nirenstein (Pdl) è sbagliato trascurare la politica interna dell'Iran. "Il suo imperialismo va di pari passo con la repressione all'interno del Paese", ha spiegato, evidenziando come "l'arena internazionale sia ormai inquinata dal linguaggio e dai metodi aggressivi di Ahmadinejad".
Dare sostegno all'opposizione, ha infine sottolineato il senatore Pietro Marcenaro (Pd), non vuol dire, però, "decidere quale sia la soluzione più giusta per gli iraniani, ma rispettare i diversi punti di vista contenuti nel 'movimento verde'".