Roma, 2 luglio 2010 - In merito all’articolo 45 del ddl recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (c.d. Manovra), che sarà probabilmente esaminato e votato oggi in commissione, Emma Bonino, Vice Presidente del Senato, ha dichiarato: "L’articolo 45 della Manovra Tremonti, che i gruppi parlamentari di ogni colore politico intendono sopprimere, riduce il costo delle bollette elettriche degli italiani di circa 600 milioni di euro nel solo 2010. Tra le infinite polemiche che hanno accompagnato questa norma stupisce il fragoroso silenzio delle associazioni dei consumatori, che non hanno speso una parola per difenderlo. Eppure non si tratta di poca cosa: il prezzo dell’energia è componente fondamentale del costo di produzione per le imprese e dei costi di base per le famiglie. Buonsenso vorrebbe che fosse il più basso possibile."
"Viceversa", ha continuato la leader radicale, "la soppressione dell’articolo 45 ha infiniti sostenitori: dalla Confindustria, che non capisco come giustifichi questa sua posizione con le PMI, alla CISL. Ancora di più mi insospettisce il fatto che al Senato siano stati presentati ben 18 emendamenti soppressivi della norma, da parte di senatori di tutti i Gruppi parlamentari. Alcuni di questi emendamenti hanno un dispositivo di copertura per maggiori spese o minori entrate, segno che qualcuno gli ha presentati dietro pressione, magari "a propria insaputa", tanto per usare una formula oggi in voga.
Allora bisogna essere chiari: l’attuale obbligo di riacquisto dei Certificati Verdi ha trasformato questi titoli in bond garantiti non dallo Stato, ma dalle bollette degli italiani", ha precisato. "Invece di essere contrattati sul mercato e quindi avere un prezzo variabile, i CV sono a prezzo fisso, tanto poi alla fine ci sono i fessi che pagano. Senza toccare tutte le altre agevolazioni che spettano alle rinnovabili Tremonti ha semplicemente detto: "avete voluto il mercato elettrico? Mercato sia, allora...". Di fatto ha abolito il prezzo fisso dei CV e facendo questo ha abolito una ingiustificata rendita di posizione e uno stimolo alla speculazione sulle rinnovabili. L'opposizione dell'opposizione questa volta è francamente incomprensibile", ha concluso Emma Bonino.