Roma, 22 luglio 2010 - A seguito della bocciatura stamattina della pregiudiziale di costituzionalità al dl energia da parte dell'aula del Senato, i senatori radicali eletti nel Pd (Bonino, Perduca, Poretti) - primi firmatari della pregiudiziale, ai quali si sono aggiunti i senatori Pd Della Seta e Ferrante - dichiarano che "ancora una volta si è compiuto uno strappo all'autonomia delle Camere". Con la bocciatura della pregiudiziale - illustrata in aula dal senatore radicale Marco Perduca e sostenuta a nome del Pd dal senatore Marco Follini - si è espropriato il Parlamento di una sua competenza costituzionalmente tutelata, quella della verifica dei titoli di ammissione dei parlamentari e della loro permanenza in carica. "Non si creda" , hanno dichiarato gli esponenti radicali Emma Bonino e Marco Perduca, "che la "complicità " obiettiva del Senato, tra l'altro avvenuta in assenza di un legittimo e giustificato carattere d'urgenza, "laverà " il vizio d'origine che il decreto-legge contiene: la Corte costituzionale ha già dichiarato nel 2007 che i vizi di costituzionalità dei decreti-legge non sono "abbuonati" solo perché il Parlamento li avalla. Ci troveremo quindi, tra uno o due anni", hanno proseguito,"ad una sentenza che caducherà l'articolo 3, le nomine in base ad esso compiuto e le decisioni che i nominati avranno successivamente attuato. Inutile aggiungere quanto questo modo di legiferare comporti un ferita alla credibilità delle istituzioni parlamentari." Â