sito in fase di manutenzione: alcuni contenuti potrebbero non essere aggiornati
 
 ottobre 2019 
LunMarMerGioVenSabDom
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031 
CAMPAGNE
MISSIONI

CERCA:

Ministero degli Affari Esteri

Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

Cookie Policy

VERTICE UE/BONINO: "PIU' CHE LE DECISIONI DEL VERTICE SARANNO LE FESTE DI FINE ANNO A CALAMARE I MERCATI. FORSE"

Roma, 17 dicembre 2010 - In merito alle notizie provenienti dal Vertice Ue in corso a Bruxelles circa l'approvazione del progetto di decisione per la modifica del Trattato di Lisbona e l'istituzione di un meccanismo finanziario "salva-stati", la leader radicale e vice-presidente del Senato, Emma Bonino, ha dichiarato che "se l'obiettivo immediato è quello di rassicurare i mercati riducendo la volatilità e scongiurando l'ulteriore indebolimento delle posizioni di Spagna e Portogallo, il risultato del Vertice di Bruxelles appare come un pannicello caldo, utile a fronteggiare il gelo di questi giorni ma non idoneo a produrre un effetto virtuoso persistente.Troppo dilazionata appare l'agenda attuativa, troppo debole e poco credibile la soluzione proposta, che finisce per relegare l'Unione a 'pagatore di ultima istanza'. Se l'obiettivo più ampio", ha proseguito Emma Bonino,"è quello di contribuire alla formazione di una nuova governance economica, l'esito del Vertice non fornisce un grosso contributo in quanto si limita a prendere misure di 'tecnica contabile'- dal patto di stabilità versione Tremonti alla ricapitalizzazione della Bce - o di 'ingegneria finanziaria' - dal meccanismo europeo di stabilizzazione alla proposta Juncker-Tremonti sull'Agenzia del Debito, peraltro bloccata dalla Germania - utili a grattare, se tutto va bene, qualche punto di costo del debito e a guadagnare tempo. Non si introducono elementi di coordinamento delle politiche fiscali, né soluzioni capaci di aumentare il peso politico ed economico dell'Unione verso un sia pure graduale completamento del disegno federale. Vi sono un paradosso e una contraddizione in questo esito, di cui in particolare il Cancelliere Merkel si è reso responsabile: la prudenza, il rigore e l'eccessiva attenzione ai propri immediati interessi da parte tedesca hanno determinato la contrarietà a proposte di emissione di debito a livello europeo ma hanno finito per partorire un topolino, per di più poco responsabile. Nessuno", ha concluso il vice-presidente di Palazzo Madama,"può rassicurarsi davvero finché l'euro non avrà, oltre ad una banca centrale, anche un Tesoro e un vero bilancio federale al servizio di funzioni minime ma vere di governo. Per fortuna che, nell'immediato, saranno le feste di fine anno a calmare i mercati. Forse."   





Comunicati su:
[ Economia ] [ Unione Europea ]

Rassegna Stampa su:
[ Economia ] [ Unione Europea ]

Interventi su:
[ Economia ] [ Unione Europea ]


- WebSite Info