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PREMIO ROMA PER LA PACE A KHADY KOITA

Roma, 22 dicembre ‚Äď Presentata in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno la XVII edizione del Premio Roma per la Pace e l'Azione Umanitaria, conferito quest'anno a madame Khady Koita, di origine senegalese, per il suo impegno in favore della lotta alla mutilazione genitale femminile. Khady Koita fin dagli anni Ottanta si √® dedicata a questa battaglia contro una pratica che da secoli offende moralmente e fisicamente le donne africane. Grazie a lei si √® finalmente infranto un secolare tab√Ļ attorno ad una pratica ancora in vigore in molti paesi.¬†

La cerimonia di consegna del Premio a Mme Koita si tiene stasera, in occasione del Concerto di Natale dell'Accademia Santa Cecilia, diretto dal Maestro Antonio Pappano. A presentare la serata, come già per l'edizione 2009, è Iole Cisnetto, imprenditrice culturale sensibile al sociale e attiva nel campo dei diritti umani, membro della Commissione Premio Roma per la Pace 2010. 

La cerimonia di premiazione sarà preceduta, sempre oggi alle 18 nella sala Pietro da Cortona in Campidoglio, dalla presentazione del libro di Khady Koita "Mutilée" con la prefazione di Emma Bonino. Nel libro, Mme Koita racconta la sua storia personale di mutilazione subita e poi imposta ad alcune delle figlie, prima dell'emancipazione da quel modello sociale da cui questa pratica trae origine. 

Proprio da questa storia parte il suo impegno, attraverso l'associazione La Palabre asbl, per sottrarre milioni di bambine da una violenza che nel mondo viene perpetrata ad un ritmo di una ogni quindici secondi e il cui scopo, come ricorda Koita "è soltanto la volontà degli uomini di dominare". Il suo impegno, oggi, si è allargato e coinvolge tutte le donne e i bambini oggetto di violenze familiari. 

Koita e le altre rappresentanti dei movimenti africani, con il sostegno del Governo italiano, nelle persone dei Ministri Franco Frattini e Mara Carfagna, e con l'appello sottoscritto da Clio Napolitano, si stanno battendo per ottenere dalla 65a Assemblea generale delle Nazioni Unite una Risoluzione che riconosca le mutilazioni genitali femminili come una grave violazione dei diritti umani. Il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, conferendo a Khady Koita questo premio, offre un ulteriore sostegno all'impegno italiano in questa campagna di civiltà. Mme Koita è in Italia dal 19 al 24 dicembre per ritirare il Premio e per dare visibilità pubblica al suo impegno umanitario. 

Il Premio 
Istituito nel 1994 dalla Giunta comunale di Roma per sottolineare il ruolo della Capitale come crocevia internazionale e luogo di incontro di culture diverse, è assegnato ogni anno a una personalità che si è particolarmente distinta per la sua azione di pace e per la sua attività in campo umanitario. Nelle precedenti edizioni è stato assegnato a illustri personalità, fra cui Sua Santità Papa Giovanni Paolo II, Muhammad Yunus, David Grossman, Aung San Suu Kyi. Il premio, consistente in una somma di denaro, rappresenta un contributo che Roma Capitale vuole riconoscere a sostegno di questo progetto sociale. Per la sua alta valenza umanitaria, la manifestazione che si svolge ormai da anni sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ottenuto quest'anno anche il Patrocinio del Segretariato Sociale della RAI.





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