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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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IRAQ-GB/BONINO E PANNELLA: CHIAREZZA SU TESI ESILIO SADDAM

Ansa, 20 gennaio 2011 - I radicali italiani chiedono la verità alla commissione d'inchiesta britannica sulla guerra in Iraq. Marco Pannella, Emma Bonino e Marco Perduca hanno iniziato questa sera a Londra una "Veglia per la Verità davanti alla sede della commissione guidata da Sir John Chilcot che domani per la seconda volta sentirà l'ex premier Tony Blair.
I radicali auspicano che la commissione domani chieda a Blair di fare chiarezza sull'ipotesi di esilio di Saddam Hussein - discussa concretamente da molti Paesi arabi - che se presa in considerazione dalla Gran Bretagna e dagli Usa avrebbe potuto sventare l'invasione irachena.
"Bush e Blair hanno stabilito lo scoppio della guerra per un motivo molto semplice. Perché con la pace sarebbe scoppiata la liberazione dell'Iraq attraverso l'esilio di Saddam", ha detto Pannella in una conferenza stampa di fronte al Queen Elizabeth II Conference Centre, dove domani mattina arriverà Blair. Pannella e Bonino hanno fatto poi riferimento ad un incontro avvenuto il 22 febbraio del 2003 tra Bush e l'ex presidente spagnolo Josè Maria Aznar, con Blair e Silvio Berlusconi al telefono, durante il quale, secondo i dossier raccolti dai radicali, Aznar aveva chiesto al presidente Usa se l'ipotesi dell'esilio era reale. Bush disse di si', ma l'invasione fu comunque decisa per l'11 marzo. A confermare che l'ipotesi dell'esilio era reale è anche la testimonianza resa all'inchiesta Chilcot dall'ex deputata laburista e ex ministro per lo sviluppo internazionale Clare Short che disse appunto che c'erano "iniziative dei sauditi e dei giordani per far andare Saddam Hussein in esilio" e "c'era un gran dibattito all'interno del mondo arabo circa la possibilità di farlo partire, di mandarlo in esilio, aumentando la pressione su di lui ed evitando la guerra". La stessa Bonino ricorda come nelle settimane antecedenti all'invasione il Bahrain si fosse fatto avanti per ospitare Saddam qualora fosse stato esiliato.
"In tutti i processi di Saddam, la questione dell'esilio¬†√® stato sempre un tab√Ļ e lo¬†√® stato anche per la commissione d'inchiesta" britannica, ha affermato Pannella sottolineando come dai documenti di Wikileaks sia emerso che nel settembre del 2009, tre mesi dopo l'inizio dell'inchiesta Chilcot, un alto funzionario della difesa britannica Jon Day, avesse assicurato a una sottosegretaria americana alla giustizia, Ellen Tauscher che la Gran Bretagna si era "attivata per proteggere i vostri (degli Usa, ndr)interessi durante l'inchiesta sulle cause della guerra".
Di qui l'auspicio dei radicali, che Chilcot si impegni comunque a fare chiarezza. "Ci auguriamo - ha detto Pannella - che domani la commissione faccia il suo dovere. E' chiaro che la convocazione di Blair dovrà concentrarsi su questo".





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