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Living together - Combining diversity and freedom in 21st-century Europe [Report of the Group of Eminent Persons of the Council of Europe] PDF DOWNLOAD >>

DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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PER L'EUROPA E' IL TEMPO DELL'AUDACIA

Il Sole 24 Ore - 5 febbraio 2011

di Emma Bonino e Anthony Dworkin

Pr noi europei, le immagini delle¬†sommosse popolari in Nordafrica¬†non possono non richiamare alla mente le rivolte per la democrazia in¬†Europa orientale nel 1989. Ma la reazione¬†della Ue non sembra improntata alla¬†stessa passione e allo stesso entusiasmo¬†di allora. Nel Mediterraneo, la Ue ha¬†seguito per lungo tempo la strategia di¬†puntare su regimi autoritari, per¬†mantenere la stabilit√† e difendere la¬†sicurezza dell`Europa, conservando al¬†contempo un`attenzione di facciata per¬†la democrazia e per i diritti umani. Ora il¬†popolo tunisino e quello egiziano hanno¬†dimostrato di prendere questi valori¬†universali sul serio, pi√Ļ di quanto non¬†facciano i leader europei, e la risposta¬†della Ue fino a questo momento √®¬†apparsa esitante.¬†Naturalmente le, insurrezioni in corso¬†nel mondo arabo - e innanzitutto in¬†Egitto - presentano dei rischi per¬†l`Europa e per la regione. √ą impossibile¬†prevedere come reagiranno¬†all`improvvisa apertura dello spazio¬†politico delle societ√† turbolente e in¬†rapida trasformazione, che hanno¬†sofferto per decenni sotto regimi¬†autoritari. Ma sappiamo che la strada¬†della repressione, che la Ue ha¬†tacitamente sostenuto, era basata su¬†un`illusione. L`Europa deve approfittare¬†di questo momento per dimostrare che¬†crede nei principi che proclama, e per¬†sostenere con tutto il suo peso le forze¬†che si battono per un cambiamento¬†democratico. In questo momento il¬†miglior contributo che si possa dare agli¬†sviluppi in corso in Egitto, in Tunisia e in¬†tutto il Medio Oriente arabo non √®¬†mostrarsi prudenti, ma mostrarsi audaci.¬†Probabilmente non possiamo fare¬†granch√© per influenzare la situazione in¬†Egitto sulbreve termine, ma dobbiamo¬†dire con chiarezza che le relazioni future¬†con questo Paese dipenderanno dal¬†comportamento che seguiranno i suoi¬†leader in questi giorni decisivi.¬†Dobbiamo dire che siamo pronti a dare la¬†nostra assistenza per facilitare la¬†transizione alla democrazia, ma che la¬†repressione e la violenza spingeranno la¬†Ue a rivedere i rapporti commerciali e gli¬†aiuti all`Egitto, a riconsiderare gli stretti¬†legami esistenti con le √©lite politiche di¬†quel paese. Soprattutto, dobbiamo¬†prendere misure decisive per dimostrare¬†che √® finita l`epoca in cui guardavamo¬†con paura ai cambiamenti nel mondo¬†arabo. I leader europei devono¬†dimostrare di essere consapevoli¬†dell`importanza storica di questo¬†momento, e sostenere le aspirazioni¬†della gente a un sistema politico aperto¬†ed equo.¬†I manifestanti in Tunisia, in Egitto e in¬†altri Paesi hanno dimostrato che le loro¬†societ√† stanno cambiando, e che il¬†desiderio di un Governo che rispetti la¬†dignit√† dei propri cittadini non √® assente¬†nel mondo arabo. Le proteste hanno¬†segnato l`emersione sociale di una nuova¬†generazione, parte di una vasta massa di¬†giovani a loro agio con i nuovi media e in¬†contatto con il resto del mondo, che¬†chiedono ai loro leader di rendere conto¬†del proprio operato.¬†Prima che esplodesse questa rivolta,¬†questa convinzione era implicita nella¬†strategia dell`Unione europea, anche se¬†non veniva proclamata in modo diretto.¬†√ą una strategia che si √® rivelata¬†fallimentare. La Ue deve trovare¬†approcci nuovi e innovativi per¬†dialogare con queste societ√† e¬†raggiungere i nuovi interlocutori sociali,¬†tra cui l`emergente classe media.¬†Soprattutto dobbiamo smetterla di¬†cadere nella trappola di dare¬†l`impressione di avallare regimi¬†antidemocratici e di preferire uomini¬†forti a istituzioni democratiche forti.¬†Nei suoi rapporti con gli altri Paesi del¬†Mediterraneo meridionale e orientale, la¬†Ue deve trovare un modo migliore per¬†lavorare insieme ai Governi in modo da¬†proteggere gli interessi europei senza¬†fornire legittimazione a sistemi¬†repressivi. I funzionari Ue hanno¬†sicuramente le capacit√† politiche per¬†chiedere con coerenza cambiamenti¬†reali e al tempo stesso collaborare negli¬†ambiti di interesse reciproco. La Tunisia¬†e l`Egitto mostrano chiaramente che¬†l`assenza di riforme non rappresenta¬†un`opzione sostenibile.¬†La priorit√† in questo momento √®¬†l`Egitto, dove il bivio tra riforma politica¬†e repressione √® sotto gli occhi di tutti. Ma¬†questo √® un momento chiave, di¬†importanza fondamentale per l`intera¬†regione. La Ue deve superare la sua¬†prudenza e la sua inerzia istituzionale e¬†mostrare di essere consapevole della¬†posta in gioco.





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