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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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REFERENDUM/BONINO: "LA MIGLIOR RISPOSTA A CHI DAVA IL REFERENDUM PER MORTO; ORA ABOLIAMO IL QUORUM"

Roma, 13 giugno 2011 -  "Il voto degli italiani è stata la miglior risposta a chi aveva dato l'istituto referendario per clinicamente morto in questo paese - a destra come a sinistra, passando per il centro, non dimenticando i grandi mezzi di comunicazione - ed uno schiaffo a chi ha invitato gli italiani a boicottare le urne. La storia dei "tradimenti" referendari viene da lontano ma mai come questa volta è stato fatto così massiccio ricorso ad espedienti fantasiosi per disinnescarli, come la moratoria sul nucleare e l'authority sull'acqua. Il bavaglio all'informazione è stato poi parte integrante del tentativo di sabotaggio dei referendum: difficile avere regole minime di democrazia se si esautora il "conoscere per deliberare".  Nonostante le trappole, l'affluenza alle urne, che è andata al di là di qualsiasi aspettativa, ha coinvolto le italiane e gli italiani in maniera trasversale: come diceva Gandhi, "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi vinci". Sono convinta che gli effetti dei referendum, come nel passato quando è stato permesso loro di giungere al voto popolare,  daranno anche questa volta uno scossone all'assetto immobile e conservatore della nostra vita politica e legislativa. In questo caso l'effetto è ancor più chiaro e dirompente perché le italiane e gli italiani hanno pronunciato un sonoro no all'unico piano che questo governo ha dichiarato come "strategico" in campo energetico, quello della "rinascita nucleare",  e ha pronunciato un altrettanto sonoro no ad un altro caposaldo, quello delle leggi ad personam in un settore, la giustizia, ancora in attesa della tanto strombazzata "riforma epocale".  Infine, ritengo molto salutare l'avvio di un grande dibattito nel nostro paese su come gestire in modo efficiente e nell'interesse pubblico una risorsa come l'acqua, anche se resto convinta che alcuni temi come quello delle public utilities sia preferibile trattarli attraverso consultazioni referendarie a livello locale. Questo appuntamento referendario ha ancora una volta messo in evidenza come l'esistenza di un quorum così alto continui a pendere come una Spada di Damocle sulla testa di qualsiasi referendum e, per questo, noi radicali continueremo a batterci per la sua abolizione." 





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