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DOCUMENTARIO DEDICATO DA AL-JAZEERA ALLA LEADER RADICALE EMMA BONINO

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CONVEGNO GIUSTIZIA, SELEZIONE AGENZIE DI GIOVEDI 28 LUGLIO

NAPOLITANO: PIENO RICONOSCIMENTO A PANNELLA PER SUE BATTAGLIE

Ansa - I radicali e Marco Pannella sono 'un movimento e una personalita' non riconducibili agli schemi politici dominanti' che si concentrano su una 'questione di prepotente urgenza sul piano costituzionale e civile' come l'emergenza giustizia nelle carceri. Lo ha detto Giorgio Napolitano, in apertura del suo intervento al convegno sullagiustizia organizzato dai Radicali italiani.
Il capo dello Stato ha sottolineato come 'la figura di Marco Pannella, animatore di una lunga teoria di battaglie radicali nel Parlamento e nel Paese, ha sempre avuto un suo singolare timbro di assoluta autonomia dalle logiche di schieramento, di intransigenza morale e di forza mobilitatrice ben oltre i limiti del partito o raggruppamento di avanguardia da lui guidato'.
'Il filo rosso delle battaglie radicali e' sempre stato quello dei diritti costituzionali e del progresso civile - ha aggiunto Napolitano - in una visione non puramente formale e non reticente dei problemi e dei limiti della nostra democrazia. E oggi e' l'occasione per l'insieme delle istituzioni repubblicane per darne atto e pieno riconoscimento a Marco Pannella al di la' di tutte le differenziazioni legittime rispetto a suoi giudizi o a sue iniziative'.

 

GIUSTIZIA/PANNELLA: ONORE A NAPOLITANO, GARANTE DIRITTI

Ansa - 'Onore al presidente Giorgio Napolitano, per la sua storia nobile. E un grazie mio personale per l'onore che vuole farmi, che e' l'unico modo per impormi di essere un buon cittadino'. Cosi' Marco Pannella al termine dell'intervento del presidente della Repubblica al convegno sulla giustizia organizzato dai Radicali italiani.
Pannella ha detto di aver apprezzato in particolare le parole del capo dello Stato di denuncia della situazione delle carceri italiane. E ha sottolineato come Napolitano abbia parlato da 'nobilissimo garante della legge' e 'dei diritti degli ultimi e non dei privilegi di pochi o di tanti'.

 

GIUSTIZIA/NAPOLITANO: CONFLITTI FATALI TRA POLITICA E MAGISTRATURA

Asca - Tra politica e magistratura e' in atto un 'conflitto fatale' che ha come risultato quello di produrre una giustizia 'deviata' e 'ritardata e negata'.
Lo afferma il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo intervento alconvegno sulle carceri organizzato dal Partito democratico.
Napolitano ricorda come sia 'tenacemente intervenuto nei precedenti cinque anni su preoccupazioni ed esigenze relative sia al superamento di gravi inadeguatezze e insufficienze del sistema giustizia in Italia, sia al rispetto degli equilibri costituzionali nel rapporto tra politica e giustizia. L'ho fatto ancora pochi giorni fa - dice Napolitano - nell'incontro con i nuovi magistrati in tirocinio, dopo averlo fatto in numerose occasioni davanti al Consiglio Superiore della Magistratura o in altre sedi'.
Con questo incontro, prosegue il Presidente della Repubblica, 'si vuole mettere a fuoco il punto critico insostenibile cui e' giunta la questione' della giustizia nelle carceri, 'sotto il profilo della giustizia ritardata e negata o deviata da conflitti fatali tra politica e magistratura e - aggiunge Napolitano - sotto il profilo dei principi costituzionali e dei diritti umani negati per le persone ristrette in carcere private della liberta' per fini o precetti di sicurezza e di giustizia'.

 

CARCERI/NAPOLITANO: EMERGENZA ASSILLANTE, NO ESCLUDERE IPOTESI

Ansa -  'L'emergenza assillante' della situazione carceraria, 'dalle imprevedibili e al limite ingovernabili ricadute, va affrontata senza trascurare i rimedi gia' prospettati e in parte messi in atto, ma esaminando ancora con la massima attenzione ogni altro possibile intervento. Non escludendo pregiudizialmente nessuna ipotesi che possa rendersi necessaria'. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento al convegno sulla giustizia e sulle carceri organizzato dai Radicali italiani con il patrocinio del Quirinale e del Senato.
'Evidente e' l'abisso - ha sottolineato Napolitano - che separa la realta' carceraria di oggi dal dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena e sui diritti e la dignita' della persona. E' una realta' non giustificabile in nome della sicurezza che ne viene piu' insidiata che garantita - ha aggiunto - e dalla quale non si puo' distogliere lo sguardo arrendendosi all'obiettiva constatazione della complessita' del problema e della lunghezza dei tempi necessari, specie in carenza di risorse finanziarie adeguate, per l'attrezzamento di soluzioni strutturali e gestionali idonee'.

 

GIUSTIZIA/SCHIFANI: "NON SI FONDA SU INCERTEZZA MA SU SISTEMA EFFICACE"

Italpress - "La vera giustizia e' autorita' ma anche autorevolezza. Non puo' fondarsi sull'incertezza e neppure sulle illusioni, ma sulla solidita' di un sistema istituzionale credibile ed efficace nella sua azione quotidiana". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, intervenendo al convegno promosso dal partito Radicale "Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano" in corso a palazzo Giustiniani.
Al centro del dibattito il problema del sovraffollamento delle carceri italiane e, per Schifani, "le difficolta' delle carceri sono le difficolta' della stessa giustizia. Renderegiustizia - ha aggiunto - significa essere giusti ogni giorno, in ogni ruolo, nell'adempimento dei propri doveri civici. La giustizia e' la voce della legge, la pena non e' il punto finale e definitivo del processo, ma l'inizio del recupero pieno della dignita' ferita, del diritto violato, del bene leso e aggredito".
La seconda carica dello Stato ha poi ricordato alcuni numeri: "alla data del 20 luglio si registrano 66.841 presenze in carcere, a fronte di una capienza regolamentare di 45.681 posti e di una necessita' di 69.194 posti. Il piano carceri ha portato ad oggi un ampliamento di 1.100 posti e a breve si avra' un ulteriore incremento di 2.900 posti". A fronte di questa situazione per Schifani "e' necessaria la ricerca di ulteriori valide soluzioni, durature e strutturali".

 

GIUSTIZIA/NAPOLITANO: POLITICA DEBOLE E INCAPACE CONDIVIDERE SCELTE

Adnkronos - "La politica deve dare risposte ma appare oggi debole, incapace di fare scelte coraggiose, coerenti e condivise". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell'intervento al convegno "Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano", promosso da Marco Pannella e dai Radicali italiani alla sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

 

CARCERI/NAPOLITANO: ORRORE PER OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI

Agi - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha duramente condannato l'esistenza ancora oggi di ospedali psichiatrici giudiziari. Queste strutture sono in condizioni di "estremo orrore", ha detto il Capo dello Stato nel suo intervento al convegno sulla giustizia organizzato dai Radicali a palazzo Giustiniani.
"L'estremo orrore degli ospedali psichiatrici giudiziali e' inconcepibile in qualsiasi Paese appena appena civile", ha sottolineato, sono "strutture pseudo-ospedaliere che solo recenti coraggiose iniziative bipartisan di una commissione parlamentare stanno finalmente mettendo in mora".

 

Napolitano: Politica oggi debole e irrimediabilmente divisa

TMNews - "La politica oggi appare debole, irrimediabilmente divisa e incapace di scelte coraggiose, coerenti e condivise". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al convegno sulla Giustiziaa palazzo Giustiniani, sottolineando la necessità di "uno scatto e di una svolta non foss'altro per un istinto di sopravvivenza nazionale".

"Sappiamo che la politica, quale si esprime nel confronto pubblico e nella vita istituzionale, oggi appare debole, irrimediabilmente divisa e incapace di scelte coraggiose, coerenti e condivise", ha detto Napolitano nell'intervento introduttivo. "Ma non √® proprio di scelte di questa natura che ogni giorno di pi√Ļ si impongono dinanzi alla gravit√† dei problemi e delle sfide che abbiamo dinanzi non solo nel campo cui si riferisce questo¬†convegno¬†ma in altri non meno fondamentali? Non dovremmo tutti - ha concluso Napolitano - essere capaci di un simile scatto, di una simile svolta non foss'altro per istinto di sopravvivenza nazionale? Ci si rifletta seriamente e presto da ogni parte".

 

GIUSTIZIA/NAPOLITANO: REALTA' CHE CI UMILIA IN EUROPA

9Colonne - "Mi preme sottolineare il peso di oscillanti e incerte scelte politiche e legislative tra tendenziale, in principio, depenalizzazione, 'depenitenziarizzazione', e ciclica ripenalizzazione con crescente ricorso alla custodia cautelare, abnorme estensione in concreto della carcerazione preventiva". Cos√¨ il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il suo intervento al¬†convegno¬†a Palazzo Giustiniani. "Di qui - ha sottolineato Napolitano - una realt√† che ci umilia in Europa e ci allarma per la sofferenza quotidiana, fino all'impulso a togliersi la vita, di migliaia di esseri umani chiusi in carceri che definire sovraffollate e quasi un eufemismo, per non parlare dell'estremo orrore dei residui ospedali psichiatrici giudiziari inconcepibili in qualsiasi Paese appena appena civile". Napolitano ha poi ricordato di essere intervenuto pi√Ļ volte "su preoccupazioni ed esigenze relative sia al superamento di gravi inadeguatezze e insufficienze del sistema¬†giustizia¬†in Italia sia al rispetto degli equilibri costituzionali del rapporto tra politica e¬†giustizia".

 

GIUSTIZIA/SCHIFANI: ANCHE PER CHI DELINQUE VALE COSTITUZIONE

Asca - 'Anche per chi delinque valgono e vanno osservati sempre e sopra ad ogni cosa i diritti fondamentali della Costituzione'. Lo ha ricordato il presidente del Senato, Renato Schifani aprendo i lavori di un convegno sulla giustizia a Palazzo Giustiniani.

'La vera giustizia e' autorita' ma anche autorevolezza.

Non puo' fondarsi sull'incertezza e neppure sulle illusioni, ma sulla solidita' di un sistema istituzionale credibile ed efficace nella sua azione quotidiana'.

'Rendere giustizia significa allora essere giusti ogni giorno' e la funzione primaria della pena deve sempre essere 'la rieducazione'. 'La detenzione non puo' e non deve significare scontare una pena in condizioni non umane - ha aggiunto la seconda carica dello Stato -. Il problema del sovraffollamento delle carceri rende necessarie alcune considerazioni. Alla data del 20 luglio 2011 si registrano 66.841 presenze in carcere, a fronte di una capienza regolamentare di 45.681 posti ed una necessita' di 69.194 posti'.

 

GIUSTIZIA/SCHIFANI: INDIVIDUARE CORRETTIVI PER ACCELERARE PROCESSI

Adnkronos - E' urgente individuare misure legislative per accelerare l'iter processuale che rimane ancora troppo lungo. E' il giudizio espresso dal presidente del Senato, Renato Schifani, al convegno 'Giustizia! In nome della legge e del popolo sovrano', promosso da Marco Pannella e dai Radicali italiani alla Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a cui partecipa anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L'iniziativa, incentrata in particolare sul problema del sovraffollamento delle carceri, ha permesso al presidente del Senato di fare qualche considerazione piu' generale sullo stato della giustizia. "Si puo' affermare -ha dichiarato Schifani- che i termini di carcerazione preventiva e quelli previsti per la prescrizione dei reati, rappresentano oggi gli unici 'paletti', insieme ai termini attribuiti al pm per lo svolgimento delle indagini".

"Ad eccezione dei riti alternativi, che hanno consentito un effetto deflattivo di non particolare efficacia nel panorama generale, occorre individuare -ha affermato Schifani- altri correttivi che rendano sempre piu' spedite le fasi processuali. La media di durata di un giudizio e' troppo spesso eccessivamente lunga". "E' allora indispensabile ripensare a un sistema piu' efficiente e rapido, pur senza eliminare l'obbligatorieta' dell'azione penale che resta un punto fermo ed essenziale e senza mai ledere le giuste garanzie difensive di indagati e imputati".

 

GIUSTIZIA/NAPOLITANO: PANNELLA GRANDE ANIMATORE DI BATTAGLIE CIVILI

Adnkronos - Giorgio Napolitano rende omaggio all'impegno e alle battaglie civili di Marco Pannella. "La figura di Marco Pannella -ha affermato il presidente della Repubblica nell'intervento al convegno sull'emergenza carceri promosso dal leader radicale a palazzo Giustiniani- animatore di una teoria di battaglie radicali nel Parlamento e nel Paese ha sempre avuto un suo singolare timbro di assoluta autonomia dalle logiche di schieramento di intransigenza morale e di forza mobilitatrice che a' andata ben oltre i limiti del partito o dei raggruppamenti di avanguardia da lui guidati".

"Il filo rosso della battaglie radicali e' sempre stato essenzialmente quello dei diritti costituzionali e del progresso civile. E' oggi l'occasione, per l'insieme delle istituzioni repubblicane, per darne atto e pieno riconoscimento a Marco Pannella -ha concluso Napolitano- al di la' delle legittime differenziazioni rispetto a suoi giudizi e sue iniziative".

 

CARCERI/NAPOLITANO: IMBARBARIMENTO DI REALTA' GIA' PENOSA

Ansa - Le carceri italiane sono state coinvolte da un fenomeno di 'vero e proprio imbarbarimento di quella gia' pesante e penosa realta''. Lo ha notato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo discorso al convegno sulla giustizia organizzato dai Radicali italiani.
Napolitano, citando gli interventi di chi lo ha preceduto, ha rilevato come siano stati evidenziati 'i piu' clamorosi fenomeni degenerativi che si sono prodotti, in primo luogo quello delle condizioni delle carceri e dei detenuti'.

Il presidente ha sottolineato 'il punto critico insostenibile cui e' giunta la questione, sotto il profilo della giustizia ritardata e negata, o deviata da conflitti fatali tra politica e magistratura, e sotto il profilo dei principi costituzionali e dei diritti umani negati per le persone ristrette in carcere, private della liberta' per fini o precetti di sicurezza e di giustizia'.

'Ho apprezzato - ha poi aggiunto - il richiamo del presidente Lupo (primo presidente della Corte di Cassazione, ndr) allo sforzo cui l'emergenza carceraria chiama anche i giudici, ma e' fondamentalmente dalla politica che debbono venire le risposte'. Infine, il capo dello Stato ha ricordato: 'V'e' abbondante documentazione di come io sia tenacemente intervenuto, nei gia' trascorsi cinque anni del mio mandato, su preoccupazioni ed esigenze relative sia al superamento di gravi inadeguatezze e insufficienze del 'sistema giustizia' in Italia sia al rispetto degli equilibri costituzionali nel rapporto tra politica e giustizia. L'ho fatto ancora pochi giorni fa nell'incontro con i nuovi magistrati in tirocinio, dopo averlo fatto in numerose occasioni dinanzi al Csm o in altre sedi. E non e' necessario, e sarebbe di cattivo gusto, che io ricorressi ad auto-citazioni'.

 

CARCERI/PANNELLA: INTERROMPERE VIOLENZA CHE E' DA SHOAH

Ansa - Occorre 'interrompere nel mondo e quindi anche in Italia questa violenza che e' da Shoah'. E' quanto ha affermato Marco Pannella, riferendosi al sistema carcerario e al sovraffollamento negli istituti di pena, durante un convegno sulla giustizia organizzato dai Radicali italiani.

'Vogliamo che questa peste dilaghi come negli anni '20 e '30? Io non credo', ha aggiunto. La soluzione, secondo il leader storico radicale, e' 'una riforma della struttura del diritto e quindi riforme legislative strutturali'. E 'tutte' queste riforme 'possono essere fatte con il traino assolutamente obbligato per legge dell'amnistia e dell'indulto'.

Per Pannella infatti questo 'e' l'ultimo modo per non esporsi al crimine di strage di diritti umani. Tutti devono sapere che l'amnistia e' un atto formale e controllato, mentre in realta' c'e' la prescrizione che dilaga. In 10 anni i prescritti sono stati 1 milione e 700 mila'.

 

PROCESSO LUNGO/PALAMARA: COSI' GIUSTIZIA PIU' FARRAGINOSA

Dire - "Servono rimedi seri per far funzionare meglio il processo" e il processo lungo non lo e', anzi "e' un tentativo per rendere piu' farraginosa la macchina della giustizia". Lo ha detto il presidente dell'Anm Luca Palamara a margine di un convegno sulla giustizia promosso dai radicali a Palazzo Giustiniani.

Secondo Palamara questo provvedimento "non ha carattere strutturale ma di disomogeneita': da un lato ci viene detto di far durare meno i processi, dall'altro vengono introdotti provvedimenti che fanno durare il processo a dismisura".

 

CARCERI/CALIENDO: INDULGENZA NON E' SOLUZIONE VERA

Ansa - Con 'i provvedimenti indulgenziali non viene data alcuna soluzione vera ai problemi critici del sistema penale-penitenziario italiano. Storicamente infatti, gli effetti deflattivi sono stati assorbiti mediamente in meno di due anni'. Ne e' convinto il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, intervenuto oggi a un convegno sulla giustizia organizzato dai Radicali italiani.

La 'vera soluzione', per Caliendo 'e' un intervento di tipo strutturale e fisiologico. Il cosiddetto 'piano carceri, con tutti i suoi addentellati, va senz'altro in questa direzione'. Il sottosegretario ha sottolineato che la presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al convegno ha tra gli altri 'il significato di un invito a riprendere, semmai si fosse in qualche modo interrotto, e comunque a rinnovare un confronto costruttivo e propositivo, scevro da impostazioni ideologiche, per una soluzione rapida ed efficace del problema, cui tutti dobbiamo guardare con grande attenzione'.

Nel fare il punto sull'attuazione del 'piano carceri', Caliendo ha sottolineato che 'sono gia' state concluse nove intese istituzionali tra il Commissario delegato e le Regioni e i Comuni interessati' dalla realizzazione di nuovi istituti. In generale, 'dall'insediamento del Governo la capienza degli istituti e' aumentata di 2.998 unita' e altri 3.106 posti saranno pronti entro il 2012'. Inoltre da novembre 2010 a maggio 2011, 'piu' di 2.400 detenuti hanno beneficiato dell'esecuzione della pena detentiva presso il domicilio' e 'gia' per la fine di quest'anno o entro la prima meta' del 2012 e' previsto un incremento complessivo di circa 2 mila' agenti penitenziari.





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