PARLAMENTO EUROPEO: AIUTI ALL'AFRICA
Signor Presidente, onorevoli colleghi, è una buona notizia che l'Africa sia di nuovo in primo piano all'attenzione politica. Tuttavia, mi sembra che vi sia ancora confusione in merito a quale politica adottare e le ricette proposte sono molto diverse e alcune anche molto scontate.
Per noi radicali è invece assolutamente prioritario che la democrazia, i diritti civili, lo Stato di diritto e regole certe rappresentino il prerequisito di qualsiasi approccio politico decideremo di adottare, perché non esiste nessun tipo di commercio, né privato, né interno, né internazionale, che possa funzionare senza regole, senza leggi e senza Stato di diritto.
Tuttavia, i temi della democrazia e dello Stato di diritto vengono semplicemente aggiunti alla lista delle tante cose da fare. Noi siamo invece convinti che questi due temi rappresentino la priorità delle priorità e credo anzi che dovremmo essere un po' meno ipocriti e ammettere che anche l'aiuto pubblico può essere legato ad un progresso dei paesi su questa strada.
Personalmente non capisco come possiamo essere in un certo senso così razzisti da pensare che gli africani siano forse troppo poveri, troppo analfabeti, troppo neri per godere degli stessi diritti democratici di cui noi godiamo. Stiamo tutti spingendo la democrazia nel mondo arabo, ma non in Africa. Io credo che se non seguiamo questa strada sarà l'ennesimo spreco di fondi pubblici con miseri o scarsi risultati.
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